Cruciani: “Mazzoli pazza isterica, cagnolino della Brambilla”

Il duello potrebbe continuare, ma perché Mazzoli ha cominciato?

 

Continua il battibecco a distanza fra il conduttore dello Zoo di 105 Marco Mazzoli e quello della Zanzara Giuseppe Cruciani dopo quanto accaduto mercoledì.

Questo è quanto detto da Mazzoli nell’ultima puntata del suo programma professandosi animalista da sempre e affermando che la storia dei gatti partita da una scenetta su Hello Ktty – è stata un incidente: “Ieri mi sono inviperito con un cogl**ne. Mi ha fatto girare i cog**ni quindi gli do del cogli**ne come lui coi suoi ascoltatori che lo odiano. E’ andato a pestare una m…molto grossa. Non voglio parlare a vanvera, possiamo chiamarlo in diretta? Non sono come te che sei un coniglio di m…io voglio affrontarti in diretta nel mio programma. Dai facciamo sta faida in diretta in una radio che si sente. Dai, che ti do un po’ di pubblico. Non ti voglio insultare gratuitamente, voglio farlo con te al telefono. Ti faccio dire quello che vuoi non fare il coniglio,. Se hai i cog**oni chiami  il centralino, ti fai passare in onda e ti fai insultare in diretta,, altrimenti, come dici tu, col coniglio ci facciamo il barbecue. Non richiami? Sono a Milano e ti vengo a cercare, vengo sotto la radio”.

Questa la risposta di Cruciani: “Ancora oggi quella pazza isterica di Marco Mazzoli – non lo prenda come un insulto  è tornato a fare il paladino della tigre. Il neo animalista, il nuovo santo protettore degli animali, forse già diventato vegano, se l’è presa col sottoscritto e me ne ha dette di tutti i colori. E’ diventato l’interprete dei miei ascoltatori, non sa un ca**o e i miei ascoltatori mi odiano”.

Sulle parodie e sul fatto che “Ci ha copiato spudoratamente”: “Ribadisco, la parodia mi fa schifo è meglio quella di Radio2. Io amo le parodie, perché vuol dire che hai fatto qualcosa, ma non mi piace quella, mi piace quell’altra”. E poi: “Non funziona così, non vengo al vostro gioco. Con calma: abituatevi alle piccole critiche. Dieci anni fa facevate i pirla sulle torture agli animali, e oggi siete i cagnolini della Brambilla. Però la faida non la faccio, perché mi sono rotto il ca**o“. 

Interessante anche l’apporto di Alberto Gottardo, già tornato in onda in collegamento da Padova: “Ai bambini capricciosi non bisogna dare tutta questa attenzione, altrimenti continuano a mettersi le dita nel naso e a giocare con la cacca. Tu fai finta che non esiste, e prima o poi smetterà.  Averli sotto la radio saremmo all’accattonaggio radiofonico, gli ultimi erano animalisti sfigati”.

Cruciani ha specificato di volersi divertire per qualche giorno per poi lasciare perdere perché non gliene frega un ca**o”. E già ai tempi del coniglio, c’era stato un battibecco a distanza.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".