Cruciani e Mazzoli: il duello a distanza può continuare: ma perché Mazzoli ha cominciato?

Da qualche giorno è in corso una disputa a distanza tra il conduttore de La Zanzara Giuseppe Cruciani e quello dello Zoo d 105 Marco Mazzoli.

Per dire la verità, è stato quest’ultimo a cominciare. Ma la domanda è: a due giorni dalla festa dei vent’anni del suo programma, chi gliel’ha fatto fare?

Già, perché il conduttore del programma più ascoltato d’Italia, un paio di giorni fa – in riferimento alla morte di Ettore Weber del Circo Orfei – ha affermato: “Mi sono inviperito perché Cruciani stava difendendo il domatore“.

L’espressione “difendendo il domatore” è sbagliata in partenza: l’utilizzo degli animali nei circhi è sbagliato specie nel 2019? Forse una tigre non andrebbe domata? Gli animali nei circhi sono un inutile capriccio umano? Tutto vero probabilmente, ma fino a prova contraria, e finché non ci sarà una legge a vietare la presenza degli animali nei circhi, il domatore non avrà nessun bisogno di essere “difeso” e la sua è una morte sul lavoro, esattamente come quella di un operaio che cade da un’impalcatura.

E anzi, dire che è stato “difeso”, significa attribuirgli delle colpe attraverso il mezzo radiofonico, con tanti saluti alla sua famiglia che lo ha visto sbranare dal vivo.

Ora, le faide radiofoniche sono trash e sono bellissime. Chi scrive tende a seguirle tutte, e lo Zoo ne ha regalate di memorabili. Ma quando la faida è unilaterale, perché dall’altra parte il succo della risposta è un più che esaustivo “Chi te se inc*la?”, allora la cosa diventa stucchevole, perché uno dei due parla da solo.

Direte: ma Cruciani ha risposto ad ogni attacco. Certo. Lo fa con tutti. Taglia il pezzo che gli serve, e poi lo commenta in pillole. Per altro, se lo attacchi,poi non puoi dire che col tuo intervento ci ha costruito la puntata perché non ha argomenti. Di certo, per giocare bisognerebbe essere almeno in due: non è che uno può decidere che un altro parteciperà al suo gioco, perché altrimenti è un coniglio e si finisce con “Il mio papà picchia il tuo”.

Cruciani da anni resta nella sua comfort zone – Radio 24 – e non ne esce, e RadioMediaset lo sa bene. Ecco perché ha anche poco senso il discorso legato agli ascolti, e alla festa di lunedì. La Zanzara non è mai stata competitor dello Zoo – che una quindicina di anni fa interrompeva il “regno” di Albertino – per orario diverso e per bacino d’utenza diverso. In pratica, confrontare le due trasmissioni è come dire che Valentino Rossi è più veloce di Vincenzo Nibali.

Ma poi,voi credete che a Cruciani della festa di lunedì interessi qualcosa? Immaginate un evento simile organizzato da lui. Potrebbe finire così: lui  organizza la festa, ma poi non si presenta.  Inoltre, buttarla su una del tutto impari gara degli ascolti, non vuol dire aver ragione a tutti i costi. Altrimenti, la battaglia di convinzioni, diventa una sfida a chi piscia più lontano.

Naturalmente, il risultato di questa intemerata diluita qual è stato? Che Cruciani ha toccato il nervo scoperto dei gatti e della scenetta di Hello Kitty. Cosicché Mazzoli – tre giorni dopo la serata più importante della propria carriera – ha dovuto riesumare una questione sepolta da 10 anni. Geniale, no?

Del resto tra i due Mazzoli – è quello “buono”, mentre Cruciani il volto umano ancora non l’ha mostrato, e che abbia o meno copiato i modi dello Zoo, alla parlantina abbina un cinismo/menefreghismo con cui può farsi scivolare tutto addosso lasciandoti – prima o poi – a combattere col nulla.

Zanzara-Zoo: il duello può continuare

Il duello potrebbe anche continuare per due motivi. Se l’anno scorso Cruciani ha avuto come proposito quello di comprare il camper nuovo per Lucia da Pordenone, quest’anno pare voglia chiudere la stagione – entrambi i programmi chiudono il 26 – dopo conigli nutrie e cavalli, cibandosi con l’orso.

Inoltre,ad una domanda di un ascoltatore – presumibilmente provocatoria – sulla cipolla da mettere o meno nel “gatto in umido“, Alberto Gottardo ha risposto: “Meglio lo scalogno, toglie l’odore da selvatico”.

Emerge che avrebbe mangiato il gatto in provincia di Vicenza in una casa privata.

 

Ricordiamo che Mazzoli ha detto di essere disposto – finché è in Italia – ad andare a cercare Cruciani sotto a sede della radio.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".