“Cosa sei RDS, che mi fai il teaser?”

A volte una semplice battuta ti svolta la mattinata. Sono un ascoltatore lasciato in eredità -almeno parzialmente – da Roberto Marchetti e soci ad Umberto Muscetta e Damiano Paolacci su Radio Globo.

Trattasi di più che valida alternativa nel mese  di agosto con l’eloquente titolo “Non è il morning“. Durante la diretta odierna, uno dei conduttori ha introdotto una notizia: “Anche se siamo a ferragosto, non si fermano le multe. Sono stati multati due sposi, ne parliamo dopo”.

A questo  punto è intervenuto il collega: “Cosa sei RDS, che mi fai il teaser?“. Rido come un fesso da stamattina, pensando  al meccanismo di fidelizzazione spicciola – fantastico nella sua semplicità –  utilizzato dal popolare network.

Lancio dell’argomento, ricordo emozione canzone/successo senza tempo e  altre 3-4 canzoni.Nel frattempo tu ristrutturi casa. Rientro di uno dei conduttori, ri-lancio per invitarti a non cambiare stazione,sequenza mixata, meteo. Intanto nell’attesa guardi “Beautiful”  dalla prima puntata.

Poi, arriva finalmente  lei,, la notizia che serve a lanciare il sondaggio. E di solito si tratta di uno studio fatto da qualcosa che generalmente nel nome ha “research”, “Institute”  (o University) più qualsiasi stato facente parte degli USA.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".