Come scegliere la musica perfetta per andare a correre

Le vacanze estive sono ormai alle porte e, proprio come ogni anno, a neppure un mese di distanza dalla famigerata prova costume, ci siamo tristemente accorti di aver messo nuovamente su qualche chilo di troppo.

Come reagirà l’italiano medio davanti a quei fastidiosi numeri sulla bilancia? Nello stesso modo di sempre: si precipiterà in strada nella speranza che un paio di corsette alla settimana possano sistemare mesi di dieta malsana.

Una volta allacciati gli scarpini poi, una domanda si presenterà inequivocabile: che musica ascoltare?

Domanda tutt’altro che secondaria, stando a quanto ci dicono gli esperti.

Negli anni, infatti, proprio grazie ai progressi della scienza in materia, abbiamo finalmente capito come le nostre scelte musicali siano assolutamente capaci di influenzare, in bene e in male, moltissime delle nostre attività giornaliere. Ormai esistono specifiche playlist per rilassarsi, per dormire, per concentrarsi o per praticare un determinato sport e, parlando di attività sportive, anche la corsa non fa eccezione.

E voi? Come scegliete la musica per le vostre sessioni di corsa? Ecco alcuni dei parametri da tenere in considerazione.

BPM

Bpm è la dicitura universale con cui ci si riferisce ai battiti per minuto. Un concetto familiare sia quando ci si riferisce al ritmo di una canzone e sia quando si pensa ai battiti cardiaci.

La scelta della giusta playlist capace di seguire un determinato numero di bpm può avere un impatto davvero positivo sulla nostra performance: migliore sopportazione della fatica, un rapporto più positivo con l’allenamento e un generale miglioramento dei tempi di corsa.

Ovviamente non c’è un numero di bpm che possa andare bene per ogni tipo di allenamento, è quindi bene tenere a mente un paio di concetti generali.

A prescindere dal vostro allenamento, è molto probabile che il ritmo bpm che fa al caso vostro cada tra i 120 e i 140. Per nostra fortuna, la stragrande maggioranza della musica “ritmata” ricade in quel range e non faticherete in alcun modo a trovare materiale su Spotify, vuoi che sia l’ultimo successo italiano o straniero.

Se uscite per una camminata, inoltre, è molto probabile che possiate trovare la perfetta sincronia anche con un numero di bpm leggermente inferiore (115-118).

120 – 140 è invece il perfetto range per corse sulla media lunga distanza. Quelle dove è assolutamente essenziale combinare lo sforzo atletico con la gestione delle energie.

Se invece prediligete corse brevi e dal ritmo intenso, è consigliabile aumentare leggermente i bpm verso i 147 – 160.

Come calcolare i vostri BPM?

Non è consigliabile partire a razzo con un brano EDM se vi state per approcciare alla prima sessione di running della vostra vita. La cosa migliore è partire con un tempo medio basso e aumentarlo gradualmente con il progredire della vostra condizione fisica.

Trovare il giusto numero di BPM per la vostra performance non è necessariamente facilissimo ed è quasi impossibile evitare un minimo margine di errore. Nonostante questo, però, ecco una semplice procedura da seguire:

Correte per 15 minuti circa ad un passo con cui vi sentite a vostro agio. Contate il numero di passi che riuscite a compiere in un minuto. Dopo un po’, provate a contare nuovamente per poi rifarlo una terza e ultima volta verso la fine del vostro allenamento. I tre conteggi dovrebbero darvi una stima abbastanza attendibile del vostro passo in “bpm”.

Le canzoni da evitare

Nella composizione della perfetta playlist per la vostra sessione di corsa, c’è infine un altro imperativo categorico da tenere sempre a mente: l’equilibrio.

È assolutamente fondamentale che la vostra playlist, seppur composta da vari generi musicali, rispetti sempre quella media bpm che vi siete imposti di seguire. Passare da 140 a 120 bpm, nel momento del vostro allenamento in cui puntavate a spingere al massimo, potrebbe spingervi fuori dalla “zona” (quel momento dell’allenamento di massima performance) compromettendo così l’intera sessione di allenamento.

Pesavate fosse una cosa semplice vero? Musica per correre, nulla di più complesso.

E se cercare la perfetta playlist fosse anche quello un allenamento?

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Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: [email protected]