Caramelle: video, testo e significato della canzone di Pierdavide Carone & Dear Jack esclusa da Sanremo

Caramelle” è la canzone che Pierdavide Carone e i Dear Jack avevano presentato in vista di Sanremo 2019. Come sappiamo, il brano è stato escluso dalla kermesse, e si è parlato di censura. Carone e i Dear Jack hanno incassato il favore di numerosi artisti come  Ermal Meta, Elisa, Giorgia e Gigi D’Alessio.

Pierdavide Carone & Dear Jack – Caramelle (Video)

 

 

Pierdavide Carone & Dear Jack – Caramelle (Testo)

 

Ciao, sono Marco e dieci anni è la mia età
Ho i capelli biondi e vado in quarta A
Tranne matematica a me piace studiare
Mio papà e mia mamma hanno un negozio alimentare
Ho una sorella cinque anni più di me
Ed un fratellino che sta per nascere
E non vedo l’ora che arrivi in fretta maggio
Che se farò il bravo potrò tenerlo in braccio
Il mio migliore amico si chiama Giosuè
Pensa che anche in classe siede vicino a me
Poi alla campanella voliamo come piume
E finché fa buio tiriamo sassi al fiume
Ieri pomeriggio però lui si è ammalato
E perciò alla fine da solo sono andato
E mentre giocavo uno strano sconosciuto
Prima mi ha guardato e poi si è avvicinato
E con fare misterioso ma gentile
Si è seduto accanto a me sopra il pontile
E prima che io prendessi un sasso da tirare
Lo strano sconosciuto ha cominciato a dire
“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco
No che non sono un estraneo, io ti conosco
Vengo dal tuo stesso posto”
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle
In cambio un sorriso e due caramelle
Ciao, sono Marica e ho fatto quindici anni
Sono già un’adulta e ho fatto molti sbagli
Primo, mettermi con Luca invece che con Dario
Sì, forse è più bello ma troppo autoritario
E così per dispetto sono uscita con le amiche
E dopo una per una a casa siam tornate
Che palle, casa mia è sempre l’ultima
In fondo a quella via buia e torbida
E come non bastasse è anche scoppiato il temporale
Ho fatto anche lo shampoo stamattina, porco cane
Perché da qualche tempo il mondo è un’agonia
Qualsiasi cosa faccia è sempre colpa mia
Fortuna che un signore mi ha offerto un passaggio
Non l’ho mai visto prima però mi sembra saggio
La vita non è un film, cosa vuoi che mi succeda
E mentre penso questo all’improvviso cambia strada
“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco
Vengo dal tuo stesso posto”
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle
In cambio un sorriso e due caramelle
Due caramelle
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare
Ti prego, fallo in fretta senza farmi male
Ti giuro, non avrò niente da raccontare
Però fa’ in fretta così torno a respirare
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare
Ti prego, fallo in fretta senza farmi male
Ti giuro, non avrò niente da raccontare
Però fa’ in fretta così torno a respirare
“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco
Vengo dal tuo stesso posto”
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle
In cambio un sorriso e due caramelle
“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco
No che non sono un estraneo, io ti conosco
Vengo dal tuo stesso posto”
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle
In cambio un sorriso e due caramelle
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare
Ti prego, fallo in fretta senza farmi male
Ti giuro, non avrò niente da raccontare
Però fa’ in fretta così torno a respirare.

Pierdavide Carone & Dear Jack – Caramelle (Significato)

La canzone parla di un tema scottante e doloroso: la pedofilia. I protagonisti sono Marco e Marica. Il primo fa la quarta elementare, mentre la seconda è nella età più difficile, quella dell’adolescenza.

Anche il modo di esprimersi dei protagonisti – che parlano in prima persona -è differente. Marco va da solo a giocare al fiume perché il suo amico e compagno di banco  Giosuè si è ammalato.

Marica, invece, è nell’età in cui si vivono i primi amori, e si è convinti sia di avere il mondo  contro, sia di essere già adulti. “Dopo un’uscita con le amiche, la protagonista deve tornare a casa sotto il temporale: “Che palle, casa mia è sempre l’ultima In fondo a quella via buia e torbida. E come non bastasse è anche scoppiato il temporale
Ho fatto anche lo shampoo stamattina, porco cane Perché da qualche tempo il mondo è un’agonia
Qualsiasi cosa faccia è sempre colpa mia

Entrambi si imbattono in uno sconosciuto che afferma di conoscerli perché: “Vengo dal tuo stesso posto“. Sappiamo infatti che episodi di questo tipo avvengono perché i pedofili sanno sfruttare le debolezze delle proprie vittime, e che speso gli aggressori vengono dall’ambiente nel quale le vittime vivono. Il bosco viene eletto come luogo simbolo delle brutture – anche perché il bosco e l'”orco” sono elementi spesso frequenti nelle fiabe – mentre le caramelle sono la “ricompensa”, e spesso possono essere anche strumento di adescamento.

Nel testo, le vittime hanno la mente concentrata su bei ricordi, mentre pregano che la violenza sia rapida e non dolorosa. Emerge, infine, la paura di raccontare: “Ti giuro, non avrò niente da raccontare
Però fa’ in fretta così torno a respirare“.

 

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".