Barty Colucci e Tutti Pazzi per RDS: lasciarsi ha fatto bene a entrambi?

Dal 17 settembre Barty Colucci si è immerso nella nuova avventura di “A Me Mi Piace”su Radio 105. Bilancio? Tutto sommato positivo.

Va detto che forse nel periodo invernale “A Me Mi Piace” è sprecato: sia perché c’è una concorrenza spietata nel drive time – Teocoli e Formicola su 101, Cruciani su Radio 24 e da lunedì Fiorello su Deejay – sia perché più che per accompagnarti a casa nella notte cupa, sembra essere un programma da palinsesto estivo, da asciugamano, bibita e radiolina. Peccato.

Ma Barty Colucci e Tutti Pazzi per RDS ci avranno guadagnato lasciandosi? RDS ha trovato un campione come BAZ, che è arrivato con “Game of trolleys” Marina di ABazon Prime, scherzo riuscitissimo, e altre idee come i “radicali liberi”. Poi gli “scherzi su misura” hanno la loro genialità e soprattutto, lo diciamo da tempo, Francesca Manzini è il futuro.

Dall’altra parte abbiamo Colucci il “traslocato della radiofonia” che accettando di passare dal mattino a una fascia di ferro, ha in un certo senso aumentato il proprio prestigio: la trasmissione è sua nel promo si chiarisce che il protagonista è lui, e non capita più come in passato, quando sua era buona parte del lavoro creativo, eppure finiva nell’ombra rispetto a colleghi televisivamente più riconoscibili e quotati come Rossella Brescia,e Sergio Friscia prima e e Giacomo “Ciccio” Valenti dopo.

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Si certo, Gibba -“Il Generale” era e resta una potenza. Gli anni passati a fare l’autore senza microfono, per gli ascoltatori sono anni andati persi. E Lodovica Comello è a sua volta nota a livello televisivo, però la radio è  l’unico ambito del mondo dello spettacolo nel quale deve ancora ambientarsi pienamente.  Le puntate in cui c’è stato solo il duo Colucci-Penza. per ora hanno avuto maggiore fluidità. Insomma: a 105 Colucci conduce innegabilmente, e nessuno può pensare che sia parte della trasmissione di qualcun altro, come quando c’era  chi credeva che fosse parte di un programma inventato da Joe Violanti.

Colucci si è portato a 105 buona parte dei suoi cavalli di battaglia, come Fotticchia e Bartolino Corriere: in quest’ultimo caso ha inoltre innalzato lievemente il livello di “classismo” del personaggio. quando questo finge di non trovare l’indirizzo. Ma l’asso nella manica, un’infamia totale per chi subisce lo scherzo, ma una goduria per chi lo ascolta, è José Maria Miguel, il maestro di salsa che rischia di far finire amori consolidato. Temptation Island je fa na pippa.

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Poi, ovviamente, c’è  il punto debole: le imitazioni con annesse battute leggerissimamente forzate. Non basta certo aggiungere l’accento napoletano alla propria voce per imitare Cannavacciuolo, o quello simil-toscano per fare Spalletti. Mughini è ben interpretato, ma la voce ricorda sempre la telefonata di Fantozzi e Filini per saltare la “Coppa Cobram”: Colucci, è Lei? 

Ottimi sono De Sica, Renato Zero e soprattutto Sergio Mattarella. Segnaliamo però che dal Quirinale potrebbero arrivare moniti fulminanti, dato che il Presidente sta diventando sempre più grottesco.

Colucci ha inoltre il merito di aver riscritto quindi migliorato – anche perché peggiorare l’originale sarebbe stato impossibile – “La triste storia dei ragazzi di provincia” de “Il Pagante feat Gemelli DiVersi” rendendola sigla del programma.

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Per altro, anche il jingle “A Me mi Piace va di moda“, arriva da un altro pezzo del Pagante, “Il terrone va di moda”. Tutta roba al cui confronto Rovazzi sembra un novello Petrarca.

In conclusione: al netto di 10 anni che possono generare un certo logoramento per tutti, se Tutti Pazzi oggi fa vacillare le tue convinzioni radiofoniche mattutine, e “A Me Mi Piace” ti fa staccare parzialmente da una calamita come Cruciani, forse si può proprio dire che Barty Colucci e Tutti Pazzi per RDS hanno fatto bene a lasciarsi.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".