Ieri è arrivata la risposta definitiva all’ennesima richiesta di spiegazioni: Letizia Puccioni dopo 6 anni non fa più parte della squadra dello Zoo di 105. Il programma con Wender in onda è tornato più “cazzone” e c’è meno “rassegna stampa”.
Mazzoli ha affermato: “Letizia ha preso una decisione e non fa più parte della squadra dello Zoo. Si vede che non era più contenta del suo ruolo, punto. Fa la giornalista, è nel suo ufficio come sempre. Non ha perso il lavoro, prende lo stesso stipendio. Semplicemente non fa più parte dello Zoo. Ora io racconto questa cosa, e tra 10 minuti si sintonizzerà uno e farà la stessa domanda. Succede, come è successo miliardi di volte nello Zoo. Un conto è il lato umano, un conto quello professionale. Anche tu che hai mandato sto messaggio, nella tua vita avrai avuto dei ripensamenti. Non è successo nulla di strano, nessun licenziamento. E’ nel suo ufficio come sempre”.
Nessuno avrebbe pensato che Letizia Puccioni sarebbe entrata così bene del programma con la sua risata, i suoi racconti strappalacrime, come certi travestimenti per carnevale, il personaggio della professoressa Maremma Bu*aiola, senza dimenticare il fatto che è stata la star del tour teatrale per i 25 anni del programma.
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Il 6 luglio 2022 la Puccioni – vittima preferita del conduttore della classifica di “Sradio Italia” – aveva detto: “”Per me essere qui è il top, un punto d’orgoglio. Radiofonicamente, non posso ambire a più di questo. Se un giorno finirà questa avventura, non potrò più fare radio”.
In precedenza aveva fatto parte di “Tutto Esaurito” e della prima stagione di “A me mi piace”, prima di approdare nello Zoo. Si è in parte realizzato il “meccanismo” spiegato da Mazzoli il 15 ottobre 2020. Di solito ogni nuovo ingresso è accolto da “Non mi piace”, poi diventa un mito, e quando se ne va, spiegava il conduttore, “arrivano i messaggi che dicono che il programma è morto”. Letizia Puccioni non ha cambiato programma, non ha cambiato radio, semplicemente non è più nello Zoo e la squadra che sta a Milano la vede tutti i giorni.
Il fatto che diversi ascoltatori abbiano chiesto spiegazioni sulla sua assenza dimostra che, nonostante all’inizio ci si chiedesse cosa c’entrasse con questo contesto, è stata per 6 anni considerata parte integrante dello Zoo.
Stefano Beccacece