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Neil Young live a Lucca: recensione e scaletta concerto

Non si è smentito, , né ha sfatato la sua leggenda nella tappa italiana al Lucca Summer Festival di ieri sera. Ormai prossimo ai 70 anni (ne ha 68) il musicista canadese non è risparmiato e ha regalato successi a profusione come se il tempo non fosse mai passato.

È così che il pubblico si è goduto grandi canzoni immortali come Powderfinger e Fuckin’ Up, cover rielaborate col suo stile inconfondibile come Mr. Soul dei Buffalo Springfield e ovviamente la dylaniana Blowin’ in the Wind, e anche pezzi dell’ultimo repertorio come Psychedelic Pill, tratta dall’ultimo album omonimo.

E che dire della band. I mitici Crazy Horse (Frank Sampedro alla chitarra, Billy Talbot al basso e Ralph Molina alla batteria) appaiono in splendida forma, anche se Young preferisce tenere per sé una parte del repertorio, in versione assolo, con chitarra o pianoforte, come nel caso di Singer Without A Song.

Finale con i bis di rito, non per forza scontati, come Roll Another Number e Everybody Knows This Is Nowhere, e si chiude con la sensazione di aver rivissuto oltre un quarantennio di storia del rock, con o senza Crosby, Stills e Nash, impegnati in altri lidi. Ma si sa, del quartetto se c’è uno che può affrancarsi è Neil!

Summer Festival 25/7/2013

Love and Only Love
Powderfinger
Psychedelic Pill
Walk Like a Giant
Hole in the Sky
Red Sun
Heart of Gold
Human Highway
Blowin’ in the Wind (Bob Dylan)
Singer Without a Song
Ramada Inn
Cinnamon Girl
Fuckin’ Up
Surfer Joe and Moe the Sleaze
Mr. Soul (Buffalo Springfield)

Bis:

Roll Another Number (For the Road)
Everybody Knows This Is Nowhere

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About Luca Landoni
Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it
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