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Artpop di Lady Gaga cambierà la storia della musica? Noi diciamo di no, ecco perché

Almeno in apparenza, tutto sembra pronto per il ritorno di : dopo i lunghi e difficili mesi passati a risolvere i problemi all’anca che l’avevano costretta a cancellare alcune date del Born This Way Ball Tour, Stefani Joanne Angelina Germanotta ha ufficialmente iniziato (tramite una cancellazione “ad hoc” del suo profilo Twitter) la fase di pre-promozione del suo ultimo disco Artpop, annunciato da più parti come un nuovo grande capolavoro della musica internazionale. E qui casca l’asino, perché se già dal titolo sentiamo odore di fuffa le premesse non sono per nulla buone.

I nostri dubbi nascono dal fatto che il disco precedente, Born this way, era stato preceduto da mesi di aspettative altissime deluse dal risultato finale, un insieme di brani electro-pop che, eccezion fatta per Heavy Mental Lover e Scheiße, tutto erano tranne che rivoluzionari. Quest’impressione è stata netta fin dall’uscita dell’omonimo brano d’esordio, ispirato in maniera neanche troppo velata a Express Yourself dell’amata-odiata Madonna. Di conseguenza, ciò che maggiormente ci ha fatto scattare il campanello d’allarme sono state le dichiarazioni di uno dei principali produttori del progetto, il dj tedesco , il quale ha rivelato che il disco sarà una figata e avrà un approccio sperimentale: queste stesse identiche parole, nel corso degli ultimi anni, sono state utilizzate anche per descrivere i lavori di artisti come , e , che si sono poi rivelati quanto di più superficiale e povero potesse essere concepito da una mente musicale. A tutto questo aggiungiamo, senza bisogno di troppi giri di parole, che già ci aspettiamo quello che sarà l’andazzo generale del disco: la prima canzone sarà un brano dance-pop perfetto per far scatenare i little monsters in discoteca, sul secondo e/o sul terzo ci sarà una leggera virata verso ritmi più lenti per poi ritornare a qualcosa di più spinto e danzereccio. Il pop è fatto così, non ci possiamo fare niente.

Noi, in tutta sincerità, speriamo di sbagliarci: speriamo di sentire qualcosa di davvero diverso rispetto al solito, ma non possiamo esimerci dal criticare determinate logiche del mondo mainstream, di cui questa artista è regina, che rendono i dischi e le relative promozioni pure e semplici macchine da soldi.

Pare che Lady Gaga presenterà ufficialmente Artpop (o quantomeno alcuni dei brani dell’album) all’iTunes Festival 2013, previsto a Londra per fine settembre: noi l’attendiamo al varco, pronti a confermare le nostre perplessità oppure, chi lo sa, a cospargerci il capo di cenere.

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