I Ministri contro i Maneskin “E’ meglio che il rock si estingua”

Come si suol dire “la toccano piano” i Ministri, uno dei gruppi più rappresentativi del panorama rock indie italiano formato da Federico Dragogna, Davide Autelitano e Michele Esposito, non ha buone parole per i Maneskin, la band seconda classificata dell’undicesima edizione di X Factor.

Succede tutto nel corso di un’intervista rilasciata a Rolling Stone ha commentato lo stato attuale del rock italiano, non risparmiando una frecciata polemica alla band esplosa nell’ultima edizione di X Factor.

Non è tutto, i 3 ragazzi ne hanno anche per “Non mi avete fatto niente”, la canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro che ha vinto Sanremo 2018, e per i Negrita.

Partiamo da ciò che i Ministri hanno dichiarato contro i Maneskin:

Se il rock è quello dei Maneskin, intendiamoci, va anche bene che il rock si estingua. Manuel è stato bravo a lavorarli, ma l’idea di essere associati a un genere che preveda un ragazzo che canta cover attaccato al palo della lap-dance ci sembra quanto di più distante da quel che ha mosso noi e che continua a muoverci. Noi siamo una band rock milanese e, in una città che ha puntato tutto sull’individualismo, questo ci ha subito posti in una sorta di paradosso.

I Ministri spiegano a cosa è dovuta la loro sintonia nel produrre musica:

Noi puntiamo a scrivere essenzialmente canzoni che piacciano a noi tre, certo considerando il fatto che poi le andremo a proporre agli altri.

Mentre per quanto concerne il brano vincitore di Sanremo 2018, cantato da Ermal Meta e Fabrizio Moro, il gruppo non si sottrae a lanciare qualche stoccata:

A noi non interessa oggi parlare di terrore, intendiamoci, siamo sullo stesso campo da gioco della canzone che ha vinto Sanremo, solo che abbiamo provato a raccontare quella storia con altre parole e cercando di essere meno retorici.

Dulcis in fundo, ci passano sotto anche i Negrita:

Se ci proponi di suonare come i Negrita, per dire, sarebbe il caso che prima ci chiedessi se ci piacciono i Negrita, se no c’è un problema di fondo.

 

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