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Lateral chiude. Bottura lascia Radio Capital: “Ho questa radio nel cuore”

IL CONFRONTO TRA TUTTORIAL E LA ZANZARA

 

Con un lungo post, Luca Bottura ha annunciato la chiusura di Lateral su Radio Capital. Ecco quanto riportato sui social della trasmissione:

Dopo dieci anni di onorato servizio, Lateral ha concluso la sua corsa.Radio Capital mi ha legittimamente proposto collocazioni orarie diverse (senza 42, cui tenevo molto) e ho legittimamente declinato l’invito. Da buoni amici. Amici che vanno ringraziati.

Ma prima voglio esprimere la mia gratitudine a chi mi ha ascoltato in questo lungo buontempo, aiutando il programma a crescere e a diventare un flusso di coscienza, e di cazzate, collettivo, inarrestabile, impagabile. Un privilegio vero. Un reale piacere di vivere.
Ringrazio Linda Ovena, che a metà strada si è unita al percorso e ha supportato ogni mio estro con pazienza e talento. Ringrazio Angelo Cusano per aver contribuito all’identità del programma con la sua sensibilità e la sua abnegazione.

E naturalmente ringrazio tutta Radio Capital, casa mia. 
A cominciare da Linus, che mi accese metaforicamente il microfono, su suggerimento della comune amica Flavia Cercato, quando di Capital e ra il padre nobile. Ringrazio Matteo Curti che fu l’ostetrico del programma. Ringrazio Vittorio Zucconi che mi ha permesso di dire la mia, senza la minima interferenza, anche quando era l’esatto opposto della sua. Ringrazio Danny Stucchi che ha cercato, riuscendoci spesso, di convivere con la mia anarchia. Ringrazio Carlo Ottino, il Richelieu della Colombo, per aver fatto da camera di decompressione alle mie mattane.
Ringrazio il mio amico Enrico Bertolino per avermi ascoltato, per avermi raggiunto, per aver formato con Daniele Bengi Benati un terzetto di sciammannati che molto si divertì. E Piero Passaniti, che con Linda ha dato cuore e allegria a 42.

Ringrazio ogni singolo conduttore che fa di Capital la meraviglia che è. Da chi ha messo un po’ del suo sapere nel mio piccolo programma (Giancarlo Cattaneo e le sue sveglie antelucane, Mario De Santis e il suo sarcasmo buono, Luca De Gennaro e la sua flemma spietata) a ogni altro complice: Fabio Arboit e i suoi caffè di conforto, Betty Senatore e il suo sorriso spaziale, Silvia Mobili e le sue riviste improbabili, che facevo prendere solo per lei. E Mary e Andrea, che sono più bravi dei bravi. E Massimo Oldani, che ha invano cercato di insegnarmi un po’ di stile. Jean Paul Bellotto per tutte le volte che gli ho rubato i giornali al mattino. E tutta la redazione giornalistica di cui dopo 10 anni cominciavo finalmente a incrociare volti e voci: la bombastica Silvia Scotti, la pacata Valentina Vecellio, il bomber Roberto Ciuti, lo scout Niccolò Carratelli, il gagà Ernesto Manfré, il competente Riccardo Quadrano, la riservata Simona Bolognesi, l’insondabile Giuseppe Perrelli, il funambolico Antonio Iovane. E il loro accogliente nocchiero, Edoardo Buffoni. 

Ringrazio Mixo anche solo per ogni volta che l’ho ascoltato. E Benny, e Vlady, e Doris. E Laura Gramuglia con tutto il suo inchiostro.
Ringrazio l’ufficio musicale, Luca Sacchi e la sua sopportazione, Andrea Prezioso e il suo commercialista.
Ringrazio ogni singolo ospite che ha partecipato periodicamente alla follia di Lateral: don Cristiano Mauri, Ivo Germano, Cristiano Governa, Giada Messetti e la sua Offichina, la piccola Gaia Buonuomo da l’Aquila che ormai non è più tanto piccola. 

E ringrazio chi Capital la fa ogni giorno. Come Giampiero Mastripieri, che ha reso possibile ogni esterna con umanità, professionalità, indefessa laboriosità. E Simona Moretti, cui ho fracassato la uallera ogni giorno quando non venivano caricati i podcast. E Stefania Giordani, cui ho fracassato la uallera ogni giorno quando non venivano caricati i podcast. E Emanuele Denina, cui ho fracassato la uallera… esatto: non ho mai capito a chi dovessi fracassare la uallera per far caricare i podcast. E Isabella Marini col suo sorriso a 120 denti.
E Sergio Martelli che fingeva di ridere alle mie sciocchezze, Lele “Alex” Rastelletti, Alex “Lele” Paletta, Marco De Lillis. Flauzio e Franco Russo, e Beppe Ungaro, Umberto Mattia, che si sono immolati quando Angelo aveva pilates. Leo Rosi e la sua bonaria efficienza.

Ringrazio Nicola e Antonio, il dinamico duo della portineria di Milano.
Ringrazio ognuno, anche chi non cito esclusivamente a causa della mia disorganizzazione mentale, per il privilegio di aver condiviso un lungo tratto di strada con la consapevolezza che fosse tale. Con qualche confronto, ma senza liti. Mai.
Quanto a noi, può darsi che ci si senta da qualche parte nell’etere a settembre. Per i quattro a cui interessa: vi terrò informati.
Mi porto Radio Capital nel cuore. 
Viva la radio, viva Radio Capital”.

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About Stefano beccacece
Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".