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La recensione dell’album d’esordio di Nicola Battisti

Uscirà il prossimo 31 maggio il disco d’esordio di Nicola Battisti, cantautore veronese classe 1980 che negli ultimi anni ha vissuto tra Londra, Palma de Maiorca, Philadelphia e Parigi. Con un bagaglio pieno di nuove esperienze è tornato in Italia dove sta per pubblicare questo primo album che si intitolerà semplicemente con il suo nome e cognome.

Un disco che vuole essere fortemente positivo, una specie di inno alla positività e lo si capisce sin dalla traccia di apertura “Dottore” che su un ritmo piacevole e semplice, ci dice “Ho bisogno di tornare a sorridere di più. Ho voglia di sentirmi bello e vedere bello il mondo“. Sulla stessa linea anche la traccia successiva “Luce e Calore“, due elementi che servono nell’amore come dice il testo di questa leggera canzone in cui in risalto c’è la voce di Battisti. Una voce rotonda e potente che si distingue anche in “Formula d’Amore“, altro brano dedicato appunto all’amore dove però il ritmo si fa più veloce e in risalto viene messo più il suono della batteria rispetto alle precedenti canzoni. “Maybe” a differenza di quanto può lasciar intendere il titolo è ancora con testo in italiano, cosi come tutte le tracce dell’album. In questo brano la voce si fa meno potente e risulta più addolcita e rispecchia al meglio il testo del brano che risulta essere il più breve di tutto il disco. Con “Mi Sento Fortunato” si torna sullo stesso ritmo spensierato e leggero dei primi brani: il testo vuole essere quasi una celebrazione di un incontro con una persona molto importante, probabilmente una persona amata e lo deduciamo dal quel “I love you” sussurrato dalla voce di Battisti. Ancora catturati dalle parole di quest’ultima parola, si viene sorpresi dal ritmo incalzante di “Piove“. Passando per “Semplicemente” e “Dove Sei?“, arriviamo alla traccia numero nove. “Parigi” parla del ricordo dei colori della città francese e quindi si propone come una dedica alla città che per un periodo è stata sede del cantante veronese. Una città che deve essere rimasta nel cuore di Battisti in cui si nota anche un po’ di malinconia, grazie anche a questo ritmo lento che calza alla perfezione con il testo. E quasi per ricordare che ormai è solo un ricordo, arriva “Il Tempo è Passato” traccia numero dieci che anticipa la melodica “Ninna Nanna” che inizialmente si presenta come una reinterpretazione della più famosa ninna nanna per bambini, ma che successivamente con l’aggiunta di pezzi di testo davvero unici, la rendono una canzone dolcissima e che come ogni ninna nanna, si propone come una dedica verso una bambina non precisata. L’ultima traccia è anche la prima uscita, ovvero il singolo di lancio “Finchè Fiato Avrò” uscito a fine 2012 e che mette al centro la voglia di cambiamento, quella voglia che fa abbandonare il certo per l’incerto per riscoprire sé stessi.

“Nicola Battisti”, album d’esordio di Nicola Battisti, come già detto uscirà per Cabezon Records il 31 maggio. Un disco che trova ispirazione nel suono degli anni ’50 – ’60 e che vede collaborazioni sotto il profilo compositivo con il cantautore John Mario e sotto quello della produzione con i musicisti Carlo e Andrea Poddighe che hanno registrato e mixato presso lo Poddighe Studio di Bassano Bresciano (tranne il singolo “Finchè Fiato Avrò mixato da Matteo Sandri al Monostudio di Milano).

cover-mi-chiamo-battisti Tracklist Nicola Battisti

1. Dottore
2. Luce e Calore
3. Formula d’Amore
4. Maybe
5. Mi Sento Fortunato
6. Piove
7. Semplicemente
8. Dove Sei?
9. Parigi
10. Il Tempo è Passato
11. Ninna Nanna
12. Finché Fiato Avrò

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About Andrea Izzo

La musica reggae è la mia grande passione: adoro tutta la musica giamaicana dallo ska al new roots, passando per la vecchia dancehall. Frequentatore assiduo di concerti, ho girato l’Italia per ascoltare i grandi artisti che amo.