Radio 105: Galli o Paragone? Da che parte state?

Parlare o meno di sofferenza in radio, soprattutto nelle trasmissioni dedicate all’intrattenimento? Veniamo da due giorni funestati dalle notizie provenienti dalle zone colpite dai nuovi avvenimenti di carattere sismico, che per fortuna non hanno causato vittime strettamente legate alle scosse, ma che hanno comunque portato ad una situazione drammatica dovuta acrollie ad un alto numero di sfollati.

Ieri mattina il programma di ha – non è stata la prima volta – cambiato registro divenendo prevalentemente uno spazio informativo orientato verso l’aggiornamento dei fatti in tempo reale ed alla smitizzazione di alcune credenze sui sismi che da qualche anno circolano sul web e si alimentano in questo tipo di circostanza.

Naturalmente non tutte le persone all’ascolto hanno gradito questo provvisorio cambio di “linea editoriale” e Galli ha più volte cercato di spiegare l’intento della puntata speciale che stava andando in onda con un riferimento a il quale mercoledì sera durante Benvenuti nella Giungla, parlando della regolamentazione – da parte della Chiesa –  del rito della cremazione, ha detto: “La morte è uno degli argomenti che tocco meno perché mi fa paura in ogni sua declinazione”.

Riprendendo questa affermazione il Capitano ha espresso il suo pensiero: “Ascoltavo Paragone, che ritengo una persona intelligente e matura. Stava facendo una battuta. Parlava della cremazione e diceva che non vuole toccare questo tipo di argomento.  Io credo che non faccia male ogni tanto parlare di morte perché fa parte della vita. Mentre si parla della drammaticità, qualcuno la sta vivendo. La radio è ascoltata anche dai malati terminali, ed è difficile spiegare loro che non si vuole parlare di morte”.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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About Stefano beccacece
Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".
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