Mazzoli: “E’ stata lei la prima ad insultare”

Mazzoli: “Vi spiego com’è andata così potete scrivere la verità”

In avvio della puntata odierna de Lo Zoo di 105 Marco Mazzoli ha commentato la sentenza che ha condannato lui e Gilberto Penza in arte Gibba a pagare a Rossella Brescia ed allo Stato un totale di 31mila euro per diffamazione.

Mazzoli: “Molte cose scritte non sono vere. E’ stata lei la prima ad insultare“.

Ha proseguito il conduttore: “Un nostro ascoltatore ha scritto: “La finite di copiare lo Zoo?”.  Lei sui social  ha risposto: “Facile far ridere dicendo le parolacce“. Ed io ho risposto”.

Tutto è partito con la solita ironia: dall’applicazione dello Zoo si è passati all’auspicio di un’applicazione con la quale raccogliere fondi per pagare le cause perse.

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Ovviamente c’è stato il riferimento al claim che ad ogni inizio di puntata specifica che ogni riferimento a fatti o persone durante le due ore del programma è casuale e non diffamante.

Infine, dopo aver accennato alla possibilità di ricorso, è arrivato l’affondo nei confronti degli organi di stampa, che – sostieene da sempre Mazzoli – parlano dello Zoo solo quando accade qualcosa di negativo: “Sono diventato il numero uno in Italia anche senza di voi, che voi parliate male o meno dello Zoo”.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

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Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".