Vasco Rossi a Deejay Chiama Italia (intervista e gallery)

E da poco terminata l’intervista a Vasco Rossi su Radio Deejay, nel programma di Linus e Nicola Savino Deejay Chiama Italia. Come sempre molto divertenti le domande del duo che ormai con il loro programma (visibile anche su Deejay Tv) sono la colonna portante della radio, nonché uno dei programmi in assoluto più seguiti.

L’intervista senza volerlo inizia già nel fuori onda con Vasco Rossi che continua a parlare, come aveva fatto nelle sue recenti apparizioni nelle altre radio, della sua salute e anche in questo caso in maniera ironica: “sono quasi morto questa volta, ma poi c’è stato il reset come negli hard disk“. In radio intanto viene passato il suo ultimo singolo “L’uomo più semplice” e finalmente si torna in diretta con un Vasco che appare molto spaesato come lo stesso Linus sottolinea.

Poi piano piano inizia ad ambientarsi e fioccano le prime domande e le prime risposte: “Ho avuto due anni molto difficili, ma le esperienze quando sono dure, sono costruttive se ne vieni fuori. Io non ero mai stato in un ospedale e a quel punto ho visto il mondo della sofferenza” e poi aggiunge “Ad un certo punto mi credevo morto, ma poi mi sono risvegliato nuovamente vivo. Quando ti risvegli e ti ritrovi vivo devi continuare a vivere. Allora è come se fai un reset del disco rigido del computer e devi iniziare tutto da capo. Ho iniziato a leggere moltissimo, anche libri di filosofia“. Successivamente si torna sull’esperienza in ospedale: “Non ero mai stato malato per più di due giorni e di fatto mi sono ritrovato in un posto mai visto. Per fortuna mi sono accorto che ci sono infermieri che sono persone che fanno il loro mestiere con il cuore e mi hanno coccolato“.

Si passa successivamente a parlare agli inizi della carriera di Vasco e parte un racconto quasi inedito: “Quando sono arrivato io che c’erano artisti come Mogol, Battisti, Guccini e tanti altri e ho iniziato a fare il contrario di loro anche perchè non ero in grado di fare canzoni come le scrivevano questa gente e quindi ho puntato più sull’esibizione del palco. Mi sono ispirato molto alla Pfm che già facevano concerti in questo stile, utilizzando il palco“. La seconda canzone che viene passata è Albachiara e si passa quindi ancora al fuori onda dove Vasco racconta di come ama il mare e la barca che però ha dovuto vendere per il costo eccessivo che aveva: “La tenevo a Sanremo e ci andavo solo un mese l’anno, quindi mi costava molto più di quanto la sfruttavo e l’ho venduta, anche se ora mi manca tanto non andarci più. Ma a me piaceva anche un sacco andare in tenda, in campeggio” racconta il blasco. Si torna quindi in diretta e si parla proprio di Albachiara, ma della versione ri-arrangiata  per la Scala di Milano: “Sembra quasi una canzone classica” afferma il cantante che poi aggiunge “l’esperienza della Scala è stato davvero splendida e di grande successoE poi hanno fatto anche quel balletto che è stata una mia idea, un’idea buttata giù in una notte. Ho voluto rappresentare la crescita della donna attraverso le mie canzoni partendo proprio da Albachiara e finendo con Susanna”.  Si torna quindi ancora a parlare di Albachiara con Linus che afferma “Ormai non riesci più a cantarla in un concerto perchè la canta la gente” con Vasco che replica “esatto, ma non solo. Se non la canto la gente non va via. Una volta ho provato a non cantarla ma il pubblico non se ne andava via e quindi son dovuto tornare a cantarla.”

Si arriva alla conclusione e una delle ultime domande di Linus è “Ti capita mai di risentire una tua canzone e pensare ‘questa è proprio venuta bene’ ?” la risposta è scontata e ovviamente è “Si, come ad esempio questa (Un senso)….è venuta proprio bene“. Infine un accenno anche al periodo passato su Facebook: “E’ stato come avere un balcone sul mondo per parlare ogni giorno, esprimere un pensiero. Ma a volte crea anche dipendenza quindi bisogna fare attenzione. Io a volte mi incazzavo e mi mettevo a leggere tutti i commenti e a rispondere anche a chi veniva solo per offendere. Gente che è come se venisse a casa mia e iniziasse a lamentarsi e criticare come cucino o come ho arredato la casa: cosa faresti? Lo butteresti fuori no? C’è un eccesso di accesso,ma è una cosa nuova e va bene“.

Ecco la nostra gallery, cliccate sulle immagini per ingrandirle.

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About Andrea Izzo 2198 Articles
La musica reggae è la mia grande passione: adoro tutta la musica giamaicana dallo ska al new roots, passando per la vecchia dancehall. Frequentatore assiduo di concerti, ho girato l'Italia per ascoltare i grandi artisti che amo.