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Le 30 migliori canzoni del 2014 secondo RadioMusik

Eccoci qua, anche quest’anno, a tirare le somme (musicali) degli ultimi 12 mesi: la tradizionale classifica di dicembre è ormai un must e nessun blog che si rispetti può scampare a questo appuntamento. Riassumere in poche righe il motivo per cui determinate canzoni si sono rivelate le più belle e rappresentative di un determinato periodo può essere una piccola grande impresa, noi in ogni caso ci abbiamo provato, tentando in tutti i modi di non dimenticarci di nessuno e di compilare una lista che tenesse in considerazione l’importanza che un certo artista ha avuto in questo 2014, il “fattore chart” e, chiaramente, anche una buona dose di gusto personale. Prima di iniziare una premessa è dunque d’obbligo: alcune delle canzoni sono in realtà uscite a fine 2013, ma hanno in ogni caso avuto una certa visibilità anche nel 2014; chi scrive ha fondamentalmente dei gusti molto commerciali; infine, se vi chiedete dov’è Happy di Pharrell Williams mi basta dirvi che non l’ho mai trovata una bella canzone! Fateci sapere quali sono state le vostre preferite!

30 Problem – Ariana Grande feat. Iggy Azalea
La nuova divetta del pop (vera rivelazione dell’anno) collabora con la rapper australiana Iggy Azalea per un singolo trascinante dall’irresistibile sapore “primi anni 2000”.

29 L’amore non esiste – Fabi Silvestri Gazzè

Il terzetto perfetto tira fuori un piccolo gioiello di poesia italiana. Condiviso (prevedibilmente) su Facebook dal mondo.

28 Lazzaretto – Jack White

L’ex leader dei White Stripes torna con un album osannato dalla critica la cui title track, Lazzaretto, mescola alla perfezione rock e funky. Stupenda.

27 Guerriero – Marco Mengoni

Checché ne dicano i suoi detrattori, Marco Mengoni ha tutte le intenzioni di allontanarsi dal cliché della star maschile da talent per proseguire un percorso artistico più coerente con la sua eclettica personalità musicale: Guerriero, primo singolo tratto da Parole in Circolo, ne è la dimostrazione.

26 Sing – Ed Sheehan

Nel 2014 Ed Sheeran ha venduto tutto il vendibile, particolarmente in Inghilterra, imponendosi come il nuovo fenomeno pop-rock british mondiale: Sing è una bellissima up-tempo con inserti rap prodotta dal geniaccio Pharrell Williams, peccato solo sia difficilissima da canticchiare!

25 Complétement fou – Yelle

Peccato che Yelle sia poco conosciuta in Italia: questo peperino parigino ha prodotto un signor disco elettronico, perfettamente riassunto dal singolo omonimo Complétement fou, prodotta da Dr Luke.

24 Black beauty – Lana del Rey

Uno dei dischi più belli dell’anno è indubbiamente Ultraviolence di Lana del Rey, contenente questa canzone dark e intensa dove la Del Rey riesce a mettere in mostra la sua (inaspettata) versatilità vocale.

23 Shake it off – Taylor Swift

Che vi piaccia o no, che l’idea del “non me ne frega nulla degli hater” possa sembrarvi ritrita, resta il fatto che Taylor Swift, cambiando genere, se n’è uscita con uno dei pezzi pop più forti dell’anno.

22 Uptown Funk – Mark Ronson feat. Bruno Mars

Metti insieme il re delle produzioni funky inglesi e una voce come quella di Bruno Mars, aggiungi la voglia di arrivare primo nella classifica natalizia e otterrai la bomba Upton Funk.

21 Of the night – Bastille

Da nostalgico degli anni novanta non potevo che amare questo stupendo mash up di Rhythm of the night e Rhythm is a dancer in salsa Bastille.

20 Midnight – Coldplay

Pensavate che avrei messo A sky full of stars eh?

19 Di Domenica – Subsonica

Chi altro, se non i Subsonica, potevano fare una canzone elettronica in italiano così emozionante?

18 Venus – Lady Gaga

Su Artpop se ne sono dette davvero tante, ma resta il fatto che qualche buon pezzo Lady Gaga, con il suo ultimo controverso disco, è riuscito a tirarlo fuori: Venus è un’ottima canzone pop dal testo un po’ straniante e dalle atmosfere anni 80, insieme ad Aura e Swine probabilmente il brano più particolare dell’album.

17 The reason why – Lorenzo Fragola

Lorenzo Fragola, ultimo vincitore di X Factor, è riuscito nell’impresa impossibile di scrivere e comporre una canzone in inglese (per quanto “banale” nel suo genere) credibile e dal respiro internazionale. Già solo dal secondo ascolto non ne ho più potuto fare a meno.

16 Say Something – A Great big world feat. Christina Aguilera

Canzone scoperta dal sottoscritto in ritardassimo, Say Something è un piccolo capolavoro strappalacrime interpretato in maniera magistrale da una “strana coppia”.

15 Money on my mind – Sam Smith

Voci di corridoio vorrebbero il disco di debutto del talentuoso Sam Smith, In the lonely hour, come il vincitore annunciato del Best Album ai prossimi Grammy awards: il premio sarebbe strameritato, anche solo per un pezzo originale come Money on my mind.

14 Rather Be – Clean Bandit

Agli esordienti Clean Bandit sono bastati una canzone e il relativo divertente video per diventare ufficialmente il nuovo fenomeno dell’elettronica mondiale: Rather Be è un pezzo fresco e irresistibile, nient’altro da dire.

13 Chandelier – Sia

Non poteva certo mancare in classifica IL pezzo pop del 2014: dopo anni e anni di ghostwriting per Rihanna & compagnia bella, Sia esplode finalmente da solista con la canzone più suonata e cantata dell’anno. Video epico.

12 Stay with me – Sam Smith

Il secondo singolo di Sam Smith che ho scelto fra le migliori canzoni dell’anno è la ballatona Stay with me, nominata ai Grammy 2015 nella categoria Best record of the year.

11 Dark Horse – Katy Perry feat. Juicy J

Katy Perry si discosta per la prima volta dal suo solito candy pop e ci propone un pezzo dalle venature hip hop. Dark Horse rientra di diritto fra i miei peccati capitali musicali del 2015.

10 Counting Stars – OneRepublic

Nell’ultimo disco degli americani OneRepublic c’è il miglior pop rock del 2014, commerciale al punto giusto ma mai stucchevole. Counting Stars è semplicemente bellissima.

09 ***Flawless remix – Beyoncé feat. Nicki Minaj

Si dà il caso che a settembre sono riuscito a vedere Jay-Z e Beyoncé in concerto insieme allo Stade de France e, nel corso dell’esibizione di ***Flawless, sia salita sul palco Nicki Minaj per un remix a sorpresa davvero spettacolare. Da quel giorno non ascolto altro.

08 Logico # 1 – Cesare Cremonini

Cesare Cremonini è come il buon vino, che invecchiando migliora. Logico pezzo italiano dell’anno.

07 All of me – John Legend

Questa canzone era già stata pubblicata lo scorso anno ma per una serie di dinamiche di mercato è entrata in radio solo all’inizio del 2014, per non uscirne più. John Legend è un idolo ed è una delle voci più belle e potenti di tutto il panorama soul mondiale.

06 Do it again – Röyksopp feat. Robyn

La prima sensazione che ho avuto ascoltando questa canzone è stata molto simile ad una fortissima scossa elettrica. Stupenda è dire poco.

05 Let it go – Idina Menzel

Lo straordinario successo del lungometraggio di animazione Frozen ha portato Let it go a diventare una hit mondiale apprezzata da grandi e piccini, sottoscritto compreso. Il climax finale è da applausi.

04 Pretty Hurts – Beyoncé

Con l’album BEYONCÉ, Beyoncé Knowles è riuscita a stupire tutti pubblicando un disco spettacolare a sorpresa, senza che nessun brano venisse piratato e dato in pasto alla rete: ad aprire il disco è la fenomenale Pretty Hurts, dedicato alla chirurgia plastica e al difficile rapporto che molte donne hanno con il proprio corpo.

03 Take me to church- Hozier

Hozier, cantante americano esordiente dalla voce profonda e intensa, ha tirato fuori un piccolo capolavoro accompagnato da un video che è un vero e proprio manifesto anti omofobia. Chapeau.

02 Papaoutai – Stromae

Non ci sono storie: il 2014 è stato l’anno di Stromae. Il cantautore belga ha scritto e prodotto l’unico disco in lingua francese ad essere riuscito ad arrivare in cima alle classifiche di vendita mondiali, Italia compresa. Papaoutai, dedicata al padre scomparso, è una canzone che mischia elettronica e world music e che incanta già dal primissimo ascolto. Ma non è finita qui..

01 Tous les mêmes – Stromae

…devo dire che ci ho provato, ma tanto lo sapevo che Stromae avrebbe occupato sia la prima sia la seconda posizione! Il genere di Tous les mêmes è assolutamente indefinibile, un mix di pop, etnica, chanson francese, r&b e chi più ne ha più ne metta. L’artista si mette nei panni delle donne e critica, sottilmente, tutte le manie e gli stereotipi che caratterizzano le relazioni fra genere maschile e femminile. Formidab(i)le!

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