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La Radio compie 90 anni: Radio2 celebra l’evento con Caterpillar

La Radio compie 90 anni. Le prime trasmissioni andarono in onda il 6 ottobre del 1924 con un annuncio, un concerto ed un boillettino metereologico. Novant’anni nei quali la Rai – in precedenza URI prima ed EIAR poi – ha avuto un ruolo predominante fino agli anni ’70, quando nacquero le Radio libere, e gli ’80 , quando nacque l’emittenza privata.

La radio è un mezzo che sulla carta avrebbe dovuto essere soppiantato dalla televisione, ma dopo un periodo di relativa sofferenza, il mezzo radiofonico ha saputo continuare a brillare di luce propria per un motivo molto semplice: nei decenni, come tutte le cose – l’apparecchio radio è diventato sempre meno ingombrante, sempre meno costoso e sempre più facile da trasportare, cosa che non è mai stata possibile per la televisione. La radio, inoltre,  consente l’utilizzo di uno solo dei nostri sensi, quindi permette di svolgere attività tra le più diverse durante il suo ascolto. Se vogliamo motivare ulteriormente la “sopravvivenza” della radio, possiamo trovare un appiglio nel grande sviluppo che essa ha avuto e sta avendo sul web dall’inizio del nuovo millennio.

Fatta questa breve premessa, possiamo passare a parlare brevemente di ciò che la Rai, in particolare con Radio2, ed entrando nello specifico,  i due contenitori giornalieri di Caterpillar, ha fatto e farà per celebrare questo storico anniversario. Questa mattina il tema è stato affrontato  – tra un’indignazione e l’altra del conduttore Solibello per il bacio della senatrice Pezzopane avvenuto a Mediaset e non alla Rai – da CaterpillarAM col sondaggio: “Perché la radio è meglio della TV?”. E qui chi scrive si permette un piccolo momento personale:

di radio ne ho avute tante, e  molte me le sono portate dietro ovunque tanto da smarrirle. Le dimensioni, forme e colori sono stati tra i più svariati con usi che vanno dall’ascolto delle cassette alla fruizione delle emittenti pubbliche e private. Ai tempi del liceo ho sogneto a lungo di diventare speaker radiofonico, una strada che in seguito si è molto parzialmente ripresentata. Alla radio, e questo è il mio principale motivo per il sondaggio di questa mattina, è legato il mio primo bottino pieno in un esame universitario: Linguaggio radiofonico , 30. Infine, quattro anni fa ho potuto fare qualche comparsata in due radio locali tra Ancona e Torino.

Chiusa questa piccola parentesi soggettiva, torniamo alle cose serie: questa sera  Caterpillar trasmetterà – con Massimo Cirri, Sara Zambotti e tante sorprese – dal Piccolo Teatro di Milano con tanto di torta e pubblico,il quale sarà chiamato a presentarsi con la propria radio. L’evento è stato preceduto  nei giorni scorsi da importanti testimonianze di personaggi della radio e della musica quali Renzo Arbore, Piero Pelù e Gianni Morandi, i quali hanno più o meno spontaneamente dichiarato che senza la radio non sarebbero arrivati dove sono arrivati. Possiamo dirlo ora noi su questo sito: senza la radio, questo post. e parte di questo portale, non esisterebbero.

Mentre prendono forma queste righe, il gruppo di CaterpillarAM si prepara ad invadere Rai Uno ed Uno Mattina con un collegamento alle 9:15. La radio viene celebrata dal mezzo che avrebbe dovuto decretare la sua fine. Se non è una rivincita questa. 

 

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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About Stefano beccacece
Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".