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Luciano Ligabue live a Bari: la scaletta e recensione del concerto

Prosegue il Mondovisione tour di che sabato scorso ha tenuto la quattordicesima tappa, andata in scena a Bari ed esattamente all’Arena della Vittoria dove circa 40mila persone sono giunte per assistere a quella che coincideva anche con l’ultima data del tour.

Puntualissimo come sempre, Ligabue esce sul palco alle ore 21.30 accolto dal boato del pubblico. I fan si trovano davanti una scenografia fantastica: dal buio totale si passa ad un maxi schermo in cui si vede una mano che accende un fiammifero, seguito da un gioco di luci che presenta il cantante di Correggio.

Il concerto ci propone un mix tra nuovi e vecchi brani del repertorio del Liga che come è successo in tutte le precedenti tappe inizia con “Il muro del suono”, singolo di successo del suo ultimo lavoro discografico. In successione arrivano anche “Il volume delle tue bugie”, “Ho messo via”, “Nati per vivere” e “Il giorno di dolore”. Il popolo dei 40mila risponde alla grande con cori che risuonano per tutte le zone limitrofe all’Arena della Vittoria. Il Liga mostra grande padronanza dal palco e si muove per tutta la sua grandezza, mostrando la sua ottima forma e carica energica.

Carica che non manca quando si esibisce in uno dei suoi classici “Balliamo sul mondo”. È il momento dei suoi brani più noti e si prosegue con “L’odore del sesso” e “Urlando contro il cielo”, solo intervallate da un momento emozionante con le liriche di “Per sempre” accompagnate dal maxischermo dove scorrono immagini tratte dall’album di famiglia del cantante. Anche a Bari non poteva mancare il momento “karaoke” con un Liga divertito che chiede al pubblico di cantare al posto suo: i presenti, sulle note della band, introducono, a squarcia gola, brani come “Hai un momento Dio”, “Viva”, “Tu sei lei” e “Marlon Brando”. Si passa per i brani che tutti aspettavano ovvero “A che ora è la fine del mondo?” e “Piccola stella senza cielo” per concludere con “Il meglio deve ancora venire” e “Tra palco e realtà”.

Ligabue lascia il palco salvo ripresentarsi per il bis: non si poteva chiudere questa fantastica notte senza cantare “Certi notti”. Dopo quasi due ore di show, Ligabue si concede dal pubblico con “Con la scusa del rock ‘n’ roll”. In fan sono in delirio e salutano il loro beniamio ma, sotto il cielo di Bari, avrebbero voluto cantare ancora per tutta la notte.

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About Andrea Izzo
La musica reggae è la mia grande passione: adoro tutta la musica giamaicana dallo ska al new roots, passando per la vecchia dancehall. Frequentatore assiduo di concerti, ho girato l'Italia per ascoltare i grandi artisti che amo.