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Arcade Fire live a Roma: recensione e scaletta del concerto

Era molto attesa l’esibizione dei canadesi al Postepay Rock in Roma, e la band indie più apprezzata del momento non ha deluso i tanti fan accorsi all’Ippodromo delle Capannelle. Niente è mai scontato con gli AF, che cambiano scaletta praticamente ogni serata e rispetto ad altri show stereotipati (visto uno, visti tutti) hanno la capacità e la qualità per cambiare ogni sera.

Si parte subito con la sorpresa della “fake band” che esegue Rebellion, che tornerà in versione originale qualche brano più tardi, poco dopo Reflektor accolta come sempre da un’ovazione del pubblico. The Suburbs divisa al solito in due frammenti è un altro momento fondamentale in un concerto che stranamente presenta solo qualche accenno di cover e nessun omaggio alle muse ispiratrici del gruppo (David Bowie su tutti) cui i nostri ci hanno abituato. Peccato, perché gli Arcade sono unici anche nello stile che sanno imprimere ai pezzi degli altri.

Arriva il tempo dei bis, quattro, chiusi ovviamente da quella Wake Up che rappresentò il loro trampolino di lancio e che non mancherà mai in nessun live act. E via, oggi si prosegue subito per Villafranca (Verona).

Scaletta setlist 23-06-2014

Rebellion (Lies) (fake band version)
Normal Person
Reflektor
Flashbulb Eyes
Neighborhood #3 (Power Out)
Rebellion (Lies) (originale)
Joan of Arc
Month of May
The Suburbs
The Suburbs (Continued)
Ready to Start
Neighborhood #2 (Laika)
No Cars Go
We Exist
My Body Is a Cage/Afterlife
It’s Never Over (Oh Orpheus)
Damian Taylor Remix/Sprawl II (Mountains Beyond Mountains)

BIS

Pie Jesu
Here Comes the Night Time
Keep the Car Running
Wake Up

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About Luca Landoni
Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it