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Emma attaccata dalla sua band dell’Eurovision: bufala, misteri e smentite

La settimana dopo l’ continua a portare strascichi di polemiche su che dopo essere quasi stata snobbata e poco sostenuta dalla stampa italiana, ha dovuto far fronte anche ad alcune accuse giunte dalla Danimarca.

In un recente articolo apparso su un noto sito danese, la band composta da , , e , che aveva presenziato sul palco di Copenaghen con Emma, si è scagliata contro l’artista definendola isterica. Questo è quanto sarebbe stato detto durante l’intervista dai quattro ragazzi: “Emma è ovviamente un grande nome in Italia e per questo è abituata a vincere. Nei giorni precedenti alla finale, si arrabbiava moltissimo se i giornalisti non si dimostravano interessati a lei e quando la canzone finì ventunesima su ventisei è diventata davvero isterica all’inverosimile: si è chiusa in camerino a piangere e fare scenate. Noi volevamo entrare per toglierci tutto trucco dorato che avevamo sulla faccia ma niente, ci aveva chiusi fuori e lì sia dovuti stare per un bel po’…Nessuno ci aveva mai trattato così male, è stata un’esperienza davvero strana…“.

Ma il tutto sembra che sia una bufala giornalista, secondo quanto affermato da Johannes Nymark che tramite il suo profilo facebook ha voluto fare chiarezza: “L’articolo danese su Emma Marrone ha riportato in un modo sbagliato quanto io ho detto. Non ho chiamato Emma ‘isterica’ né ho detto che lei non mi ha rivolto la parola durante l’ESC 2014. Non ha pianto drammaticamente dopo lo spettacolo!! Ho chiacchierato con la squadra italiana per tutto il tempo. Emma è stata grande durante lo show e meritava un risultato finale migliore!“. E poco dopo anche Simon Noiers ha voluto chiarire il tutto, sempre tramite il social network, come vi mostriamo nelle foto qui sotto.

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About Andrea Izzo
La musica reggae è la mia grande passione: adoro tutta la musica giamaicana dallo ska al new roots, passando per la vecchia dancehall. Frequentatore assiduo di concerti, ho girato l'Italia per ascoltare i grandi artisti che amo.