Bastille in concerto a Milano: recensione, foto e scaletta

Dam Smith, Will Farquarson, Kyle Simmons e Chris “Woody” Wood sono quattro bravi ragazzi londinesi ai quali è bastato un disco (e mezzo) per farci tornare nostalgicamente alla memoria i fasti di due mostri sacri del brit-pop come Blur (con il loro tocco elettronico) e Oasis (con i loro storici inni da stadio): nel loro caso, la cara e vecchia gavetta ha lasciato spazio ad una serie di tappe bruciate in pochissimo tempo, a tal punto da permettere loro di arrivare in concerto, sold out da settimane, nientemeno che al Mediolanum Forum di Assago, poco fuori Milano.

Sono bastati infatti pochi mesi perché il gruppo di “Bad Blood” (enorme successo in patria) riuscisse a far impazzire prima la Terrazza Martini, poi l’Alcatraz e infine uno dei palazzetti più prestigiosi di tutta Italia, pieno fino all’orlo di migliaia di “stormers” che hanno iniziato a mettersi in coda fin dal primissimo pomeriggio sotto una pioggia battente, con la speranza di poter vedere più vicino possibile i loro idoli: fortunatamente per loro, i momenti di contatto non sono certo mancati, in una serata che ha avuto, fin dalle premesse, tutti i connotati del grande trionfo.

La voce del leader Dan Smith è calda e accogliente, il gruppo dal vivo rende tantissimo e l’imponente scenografia, un enorme triangolo luminoso che riprende da lettera “A” del nome della band, fa il resto: la scaletta non è particolarmente ricca (17 pezzi, d’altra parte riflette la loro breve carriera) ma soddisfa appieno i fan, già in visibilio per l’intro di Twin Peaks, la doppietta iniziale di Bad blood e Weight of Living, l’esperimento anni novanta di Of the night e ovviamente, in totale delirio per i primi due singoloni Laura Palmer e Pompeii, l’hit che li ha portati al successo, per la quale il Forum è esploso nell’irresistibile “eee-ooo” del ritornello. Il momento più bello del concerto è però probabilmente quando il leader dei , intonando Flaws poco prima del bis, saluta i fan girando il palazzetto rompendo lo stereotipo dello show in cui la star è sempre intoccabile, pur essendo a pochi metri di distanza.

Se continuano di questo passo i Bastille potrebbero arrivare anche a toccare gli stadi (che San Siro stia già scaldando i motori?), ma per il momento il gruppo ha in previsione solo altre tre date estive a Ferrara, Roma e Udine, tutte fissate per il prossimo luglio. Visto il successo milanese, se fossimo in voi ci affretteremmo a prendere i biglietti.

Forum Assago 22/03/2014

Bad blood
Weight of Living
Blame
Laura Palmer
Poet
Overjoyed
Laughter Lines
These streets
The silence
Oblivion
Icarus
The Draw
Thing we lost
Flaws

Bis
Dan in Den
Of the night
Pompeii

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