Unità di produzione musicale: il geniale esperimento di Enrico Gabrielli e Sergio Giusti

C’è l’Italia che scarica le suonerie del Pulcino Pio. C’è l’italia del -sole cuore e amore-. E poi c’è anche l’Italia che se ne esce con idee come quella di Enrico Gabrielli e Sergio Giusti ed è in quel momento che ti ritorna un po’ di fiducia nel genere umano. Stiamo parlando di “Unità di produzione musicale“, progetto assolutamente rivoluzionario che ha appena preso il via su “Musicraiser“, la piattaforma di crowdfounding gestita da Giovanni Gulino (frontman dei Marta sui tubi) e Tania Varuni.

Unità di produzione musicale” è un’opera a metà strada fra un documentario e una performance artistica: nel corso di una “normale” giornata lavorativa, ad un gruppo di artisti verrà chiesto di produrre brani musicali quasi come fossero bulloni, in una sorta di catena di montaggio che si svilupperà dalla scrittura delle canzoni fino alla loro esecuzione.

All’interno di uno spazio industriale, i 60 cantanti/operai lavoreranno esattamente come se si trovassero in una fabbrica, con tanto di tute, turni di lavoro e capo reparto; nel corso della giornata lavorativa verranno seguiti dall’occhio delle telecamere, alle quali potranno sfogare sentimenti, dubbi, incertezze e impressioni. In breve, un vero e proprio esperimento psicologico-culturale che, in quanto ad originalità, si preannuncia davvero rivoluzionario per il nostro paese.

Ma, come è ovvio, un lavoro di questo tipo ha bisogno di fondi per essere portato a termine, e qui entrate in gioco voi lettori: se deciderete di diventare azionisti di “Unità di produzione musicale”, finanzierete questo progetto e potrete ricevere in cambio diversi tipi ricompense, come per esempio il ringraziamento nei titoli di coda e il download della performance (per un costo di 15 euro), il DVD finale (20 euro) e persino una visita aziendale guidata, nella quale sarà possibile vedere lo svolgimento dei turni (120 euro).

La cifra richiesta è sostanziosa, si parla infatti di un minimo di 15.000 euro, ma crediamo che per la portata del progetto e per i nomi altisonanti valga la pena fare questo piccolo sforzo, sarebbe un’occasione per assistere ad un esperimento davvero innovativo e soprattutto geniale. Se il progetto andasse in porto, avremmo la possibilità di vedere “al lavoro” artisti del calibro di Eugenio Finardi, i Ministri, Dente, Zen Circus, Manuel Agnelli, Baustelle, Roberta Sammarelli dei Verdena e moltissimi altri.

Per maggiori informazioni sui musicisti che parteciperanno all’evento e sulle modalità di finanziamento del progetto vi consigliamo di collegarvi al sito ufficiale di “Unità di produzione musicale”  al seguente indirizzo: http://www.musicraiser.com/it/projects/734.

Video di presentazione del progetto:

Advertisements

Commenti Facebook

commenti

About Alberto_Muraro 874 Articles
Seguitemi su Twitter: @alb_simultaneo