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Guè Pequeno live all’Alcatraz di Milano: recensione

Termina col botto la serata finale del Bravo Ragazzo Tour di Guè Pequeno, che chiude con il sold out dell’Alcatraz della sua città, Milano.

I biglietti per il concerto dell’ex Dogo erano introvabili da settimane, segno del successo riscosso dal suo album solista, “Bravo ragazzo”. Un live che ha visto la presenza di svariati ospiti del mondo rap, a cominciare da Jake La Furia, ex socio di Guè, salito sul palco sulla canzone di apertura, Easy boy. Sono le ore 21.30 in punto.

E poi Vincenzo da Via Anfossi per L’ora d’aria, Emi Lo Zio, Ntò per Il drink & la jollaClementino per Quei Bravi Ragazzi. 

Inseriti in scaletta anche alcuni brani dei Dogo  di Marracash come S.e.n.i.c.a.r, curiosamente non cantato con Marra, che però arriva, dulcis in fundo. Boato del pubblico dell’Alcatraz per il suo duetto con Guè in BrividoSubito dopo la sua esibizione è di nuovo il turno di Jake La Furia – Guè sul palco da solo ci sta davvero poco – che consegna all’amico (forse con un po’ di invidia dato il suo non brillante momento) il disco di platino per “Bravo Ragazzo”. Guè è emozionato, ringrazia e dedica il premio alla mamma e agli amici.

Grazie alla fitta presenza di ospiti e di vecchi brani, in novanta minuti il pubblico gremito dell’Alcatraz ha ripercorso insieme all’artista tutta la sua precedente carriera. Il tutto senza pause, senza bis. Un concerto tutto d’un fiato, un concerto da bravo ragazzo.

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