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Radio Rai chiude Demo, il programma di Michael Pergolani e Renato Marengo

Hanno chiuso Demo – L’acchiappatalenti, il programma di e che da ben 12 anni rappresentava forse l’unico spiraglio per la musica indipendente italiana. Quanti gruppi e artisti hanno mandato i loro demotape/cd al duo di conduttori nella speranza di essere passati su Radio 1 Rai, e quanti ce l’hanno fatta se non a diventare famosi, perlomeno a vivere il loro piccolo momento di gloria! Chi di noi non ricorda il celebre jingle “e mandalo a Demo!”

Ebbene tutto questo non ci sarà più, ucciso dalla direzione Rai, che ha un nome ben preciso, quello del direttore di rete Antonio Preziosi, come fa sapere lo stesso Pergolani in un preciso resoconto dell’accaduto pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook. Un racconto che pubblichiamo integralmente nella speranza di smuovere qualche coscienza sopita.

Noi nel nostro piccolo con Radio Musik continueremo a dare spazio alla musica emergente ma certo che perdere uno spazio di grande diffusione e popolarità come Demo è un delitto, in una nazione sempre più ripiegata sulle vecchie glorie e sorda e cieca davanti ai giovani, in musica come altrove.

DEMO E’ STATO CHIUSO
A cominciare da lunedì 6 gennaio DEMO E’ STATO CANCELLATO DAL PALINSESTO di Radio 1. Così. Aumma-aumma. Senza rumore e senza preavviso, a tutt’oggi senza una parola da parte del direttore e di nessuno, senza che potessimo salutare i nostri ascoltatori e soprattutto senza un motivo. Un blitz sottobanco che si è consumato a cavallo del vecchio e del nuovo anno, in un momento in cui stavamo in famiglia e coi nostri amici a festeggiare “l’infesteggiabile annata”…

Tutto ciò è (non)accaduto dopo 12 anni. Dopo 12 anni di lavoro e passione (e perché no, successo), abbiamo saputo che DEMO era stato tolto dal palinsesto da voci di corridoio mentre si aspettava l’annuale rinnovo del contratto (promessoci non più tardi del 19/20 dicembre.

Questo modo di agire è insopportabile nella sostanza e nella forma.

LA COSA PEGGIORE, però, che ha fatto il Direttore di Radio1 Antonio Preziosi, e che va ben oltre i nostri “sacrosanti interessi”, riguarda invece VOI, riguarda le decine di migliaia di ragazzi a cui abbiamo mandato in onda una canzone, le centinaia che abbiamo ospitato live a Saxa o sui nostri palchi in giro per l’Italia, riguarda VOI che avete meritato i nostri premi, VOI che vi siete fatti onore portandovi all’attenzione del paese, VOI che avete trovato una strada fuori dall’Italia, VOI che ci avete sorpreso per la qualità della VOSTRA musica e della VOSTRA passione, VOI che a fatica, cominciate a guadagnare qualcosa, a trovare il modo di farvi largo… riguarda VOI TUTTI, tutti voi che da 12 anni ci seguite … a VOI è stato scippato DEMO, il sogno di potercela fare onestamente e per merito, di poter campare col frutto della propria passione….
Un altro macabro tassello di un’indifferenza verso i giovani che allinea la Direzione di Radio1 alle espressioni peggiori del Sistema Italia. Noi siamo piccola cosa ma in un certo senso ci sentiamo, nell’ambito della radio e della musica, l’emblema (ora ferito a morte) del disprezzo profondo che la politica ed alcune persone di potere (sempre volute dalla politica) hanno verso i giovani, l’icona spezzata di un fallimento generale e generazionale che genera malessere, dolore e rabbia, di un fallimento che ci ha regalato una disoccupazione giovanile al 42% e una radio che era la prima d’Italia 4 anni fa e che è oggi relegata all’8° posto…

Non le faccio gli auguri di buon anno direttore. Non glieli farà Renato. Come credo non glieli faranno chi ha lavorato con noi e chi ci ha fedelmente seguito in tutti questi anni.

VE LE SUONEREMO (le nostre chitarre of course!)
Michael Pergolani

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