Advertisements

Perché Dario Parisini dei Disciplinatha ha aggredito Max Collini degli Offlaga Disco Pax?

, cantante degli , è stato aggredito e colpito da un pugno sferrato da dei . È questa l’incredibile vicenda tutta emiliana – vista la provenienza delle due band – trapelata oggi dalla pagina Facebook personale di Collini.

Potete ascoltare tutta la ricostruzione dell’accaduto direttamente dalla voce di Collini (nella foto sopra) in questa intervista rilasciata a Radio Città del Capo. Oppure leggerla e commentarla direttamente su Facebook, dove si è aperta un’animata discussione.

Per chi non abbia voglia di risentire il tutto, abbreviamo in poche parole la vicenda. Sabato scorso alla fine del concerto all’Estragon di Bologna dei Massimo Volume, Collini si trova nel backstage a parlare coi componenti della band, quando gli si avvicina un personaggio (poi identificato da un membro degli MV come il Parisini) che lo tira da parte e gli sferra un pugno in pieno volto. Collini crolla a terra mentre l’aggressore si allontana.

dario parisini

Questa la ricostruzione del frontman degli Offlaga, che dice di non aver mai avuto rapporti con Parisini (lo vediamo nella foto sopra, nella sua carriera parallela di attore) e di non conoscerlo nemmeno. L’unico motivo di dissidio, a suo dire, potrebbe essere il famoso testo della canzone “Sensibile” in cui si citano i Disciplinatha, rei di aver ringraziato la terrorista nera Francesca Mambro nel loro disco “Abbiamo pazientato 40 anni. Ora Basta!” La parte incriminata recita così:

“Francesca Mambro è citata nei ringraziamenti di un disco intitolato: “Abbiamo pazientato 40 anni, ora basta!” Sensibili anche loro”. (Riferito ai Disciplinatha, NdR)

Riguardo a questa antica ruggine secondo Collini l’unica reazione era stata una vecchia intervista a Rolling Stone, in cui Parisini così rispondeva alla domanda specifica del giornalista: “Sì, ricordo che mi segnalarono quest’episodio. Che dire? Ci sta. Mi sembra corretto, è giusto così, è nell’ordine delle cose… E poi, personalmente, trovo molto divertente che siamo stati citati da un gruppo minimal-dialettale!”

In attesa di replica da parte del presunto aggressore (che per ora tace, così come il gruppo cui appartiene) rileviamo che il gesto va stigmatizzato senza ombra di dubbio, come ogni atto di inutile violenza al di fuori della legittima difesa. Tuttavia la virulenza del testo di Collini non può essere passata sotto silenzio, impregnata com’è di feroce odio politico, senza che stia a noi decidere se giustificato o meno.

Ricordiamo che i Disciplinatha (da poco ricostituito) rappresentano un gruppo veramente anomalo nella scena punk italiana, in cui hanno costituito un po’ l’alter ego dei Cccp/Csi, appoggiandosi all’iconografia fascista come Lindo Ferretti e soci fecero con quella comunista. Ma sempre senza appoggiare espressamente quella parte politica, in una sorta di provocatoria licenza artistica. Non per niente ambedue le formazioni militarono per anni sotto l’egida della comune etichetta del Consorzio Produttori Indipendenti, suonando innumerevoli volte insieme.

Per darvi modo di farvi un’idea da soli alleghiamo qui di seguito video e testo dei brani incriminati.

Video Disciplinatha | Abbiamo pazientato 40 anni. Ora Basta!

Testo Offlaga Disco Pax | Sensibile

La parola “sensibile” è vaga come stelle dell’Orsa.
Francesca Mambro, protagonista dell’eversione nera degli anni ’70,
si è presa qualche ergastolo
per omicidi organizzati, realizzati, rivendicati, confessati,
ma si è proclamata innocente rispetto alla strage di Bologna.
Francesca Mambro era allora come oggi la donna di Giusva Fioravanti,
un tizio colpevole di decine di delitti a sfondo labilmente politico.
Delitti diventati famosi per la ferocia e la facilità con cui vennero commessi,
spesso a danno di gente che nulla aveva a che fare con le sue cause,
e a volte dettati dalla follia piuttosto che da un qualche credo neofascista.

Un ragazzo la cui gioventù venne violentata da troppa televisione.
Giusva era uno pronto per la Uno Bianca prima della Uno Bianca.
Qualche anno fa un giudice chiese a Francesca
perchè lo scelse come compagno di vita.
A questa domanda rispose con una frase da ginnasio nichilista,
lapidaria,
nel senso di lapide:

“Giusva era il ragazzo più sensibile che avessi mai incontrato”.
Che razza di tipacci fossero gli altri ragazzi che aveva frequentato
non ci è dato sapere.

Di sicuro Francesca con gli uomini non è stata fortunata,
e la parola “sensibile” resta dubbia e ambivalente
come il coinvolgimento dei NAR per i fatti del 2 agosto 1980.

Francesca Mambro è citata nei ringraziamenti di un disco intitolato:
“Abbiamo pazientato 40 anni, ora basta!”
Sensibili anche loro.

Per evitare di confondere la sensibilità con l’eversione fascista e stragista,
stabiliremo dei limiti.

Definiamo quindi neosensibilismo il nostro modo di essere sensibili.
E tutto si distacca dalle ambiguità di Francesca Mambro
da cui ci dissociamo anche per l’uso sconsiderato e irresponsabile del vocabolario.
La signora Mambro e il camerata Fioravanti sono fuori di galera.
Fa male ammettere che al momento vincono due a zero

loading...

Advertisements

Commenti Facebook

commenti

About Luca Landoni
Giornalista pubblicista iscritto all'ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish. Contatto diretto: blog@gamefox.it
Facebook