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Guerra polemica tra Samuele Bersani e i Modà: cos’è successo e chi ha ragione?

Chi ha ragione nella polemica tra e i sullo stato della musica italiana? Negli ultimi giorni infatti tra i due (Samuele e Kekko) divampa una vera guerra mediatica, soprattutto dopo l’uscita dell’ultimo singolo del cantautore bolognese. Ma vediamo prima di ricapitolare i fatti.

Samuele Bersani inserisce nell’ultimo, fortunato disco Nuvola Numero 9 un brano dal titolo “Chiamami Napoleone”. Il testo è molto disincantato riguardo alla situazione del Belpaese e tra le altre cose contiene il verso “Non c’è più niente qui da musicare a parte un disco dei Modà”.

Già è piuttosto irrituale che i colleghi musicisti si citino a vicenda nei loro testi, figuriamoci poi se il verso diviene (assieme ad altre differenti motivazioni) paradigma della crisi economica e culturale del nostro paese. Se poi ci aggiungete anche le recenti prese in giro di Elio e le Storie Tese, i Modà evidentemente non ci hanno visto più.

Ecco le risposte a muso duro di in una conferenza stampa del 24 ottobre.

“Sappiamo di essere oggetto di derisione da parte di Elio, ma la sua ironia non ci ferisce. Quanto a Bersani, penso proprio che a qualcuno possa dar fastidio vedere una giovane band come la nostra riuscire a riempire palazzetti e a vendere così tanti dischi. Posso solo dire che mi dispiace per loro”

Ecco, torniamo sempre qui; al punto di buttare tutto sull’invidia reciproca, manco fossimo una masnada di scolaretti alle elementari. Ma anche Silvestre capirà che c’è di più, e che se da una parte tocca sorbirci un numero spropositato di ignoti rappettari, e dall’altra un solo autore (Silvestre, per l’appunto) che ormai scrive praticamente qualunque canzone per ogni autore italiano, una domanda forse dovremmo porcela.

Come mai la musica italiana, salvo rare eccezioni, sembra tutta uguale? Daccela tu la risposta, Kekko, o scrivici sopra una canzone, magari cambiando gli accordi.

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