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Intervista esclusiva a Red Ronnie: il Roxy Bar nell’era di Internet

Domenica sera su Radio Musik abbiamo ospitato lo streaming della seconda puntata del nuovo Roxy Bar (clicca qui per la scaletta). Ma già sabato ci aveva concesso un’intervista esclusiva in cui abbiamo affrontato diversi temi inerenti alla trasmissione e alla musica in generale.

Vi siete sempre chiesti come andarono esattamente le cose ai tempi della clamorosa rottura con Mtv dopo la fine dell’avventura su Tmc2? O perché il nonostante le proposte ricevute non si sia mai trasferito sulla Rai? Ora da Red Ronnie – che come di consueto parla chiaro e non le manda a dire – troverete molte risposte alle vostre domande.

Red, parlaci di questa nuova avventura: il Roxy Bar dalla tv si trasferisce su internet, sempre in diretta…

La diretta è un concetto nuovo che non vuole avere a che fare con la vecchia tv. Io ho sempre registrato un sacco di programmi televisivi perché sono legato alla memoria. Ultimamente mi sono accorto che non registro più niente e mi sono chiesto, come mai? E mi sono resto conto che non c’è più niente che mi interessa. Quando vedo il telegiornale mi tocca sorbirmi tutte le puttanate politiche per arrivare alle notizie che mi interessano, alla fine. Con internet gestisci tutto: puoi andare avanti e indietro durante la riproduzione, e poi hai tutti i video on demand, e questo penso che sia straordinario. Inoltre il web ha cambiato totalmente i tempi televisivi.

Il concetto è il medesimo per il quale noi di Gamefox News abbiamo abbandonato l’editoria cartacea tradizionale per aprire un network di blog. Proprio come nella carta stampata il giornalismo sta cambiando e passando sul web, anche in tv c’è un passaggio magari più graduale ma obbligato verso il web, non sei d’accordo?

Sì; io ho fatto uno spot in cui ho fatto vedere oggetti come il giradischi, la macchina da scrivere, l’agenda per gli impegni, la mappa per muoversi, la radio… tutti questi oggetti sono oggi condensati in un telefonino. Lo smartphone ha definitivamente cambiato tutto il nostro modo di comunicare. Io ero uno che comprava 5 quotidiani al giorno, oggi non ne compro nessuno.

Be’, è una rivoluzione partita già quando il modem è stato sostituito dalla banda larga e internet è diventato alla portata di tutti…

Il problema di internet è che non è ancora alla portata di tutti , perché in Italia viviamo ancora nell’era Berlusconi, che discorsi politici a parte, ha avuto due effetti: primo, il boicottaggio della banda larga per mantenere il potere nelle televisioni, poi un ritardo generale che ha fatto sì che siamo rimasti al livello di terzo mondo per internet e quindi non siamo ancora in grado di funzionare bene.

Clicca qui per la seconda parte dell’intervista

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