5 canzoni che vi faranno amare M.I.A. e dimenticare Lady Gaga

Saremo sinceri fin da subito: . ci fa impazzire, e anche se si mettesse a cantare l’elenco del telefono ci piacerebbe comunque: l’artista cingalese è infatti arrivata sulla scena mondiale come uno tsunami imprevisto, imponendosi praticamente da subito come regina dell’alternative music più ricercata e particolare. Il suo stile  inconfondibile è rimasto immutato nel corso degli anni e questo è indubbiamente un enorme pregio: . non si è infatti mai lasciata trasportare dalle mode, mantenendosi sempre molto coerente nelle sue scelte artistiche. Purtroppo, il mondo ancora non ha avuto modo di conoscerla come si deve, se non grazie alla brevissima apparizione in Give me all your lovin’ di Madonna o al brano Paper Planes, colonna sonora del film The Millionaire.

Per questo motivo, in attesa dell’uscita di , il suo quarto disco da solista, abbiamo pensato di farvi scoprire 5 delle sue canzoni più belle e particolari. Piccola precisazione: astenersi fan del pop facilone alla !

Hussel (tratto da )

Cominciamo con i ritmi tribali della fulminante Hussel, pezzo contenuto in KALA, disco semplicemente magnifico definito da più parti (non ultima la rivista Rolling Stone) come il miglior album del 2007.

Space (tratto da MAYA)

Questo brano, dal testo particolarmente affascinante (Gravity is my enemy, It grabs at me like harmony. The stars are bangin’ close to me, As I’m floatin’ in a life odyssey) era stato pubblicato come “buzz single” del terzo disco dell’artista, intitolato MAYA.

Galang (tratto da )

Galang è uno dei pezzi più hip hop della carriera dell’artista e vanta un ritmo incredibilmente trascinante.

Jimmy (tratto da KALA)
Con Jimmy. M.I.A. si diverte a giocare con il banghra pop e le atmosfere un po’ trash dei migliori film di Bollywood. Canzone fenomenale!

Bag Girls (tratta dal mixtape “VICKY LEEKX)
Concludiamo con il particolarissimo rap di Bad Girls, canzone originariamente presente nel mixtape VICKI LEEKX, diventata famosa più di altri suoi pezzi grazie ad un video (girato dal francese Romain Gavras. già dietro alla sconvolgente clip di Born Free) nel quale vediamo l’artista spassarsela nel deserto marocchino fra cammelli e corse clandestine.

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