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System of a Down live a Milano Fiera Rho: recensione e scaletta concerto

L’Area Fiera di Rho, poco a nord di Milano, ha visto ieri uno degli spettacoli più incredibili di questa estate rock: il concerto dei . Uno spettacolo assoluto.

Ma prima di entrare nei dettagli dobbiamo sottolineare quanto i numerosissimi presenti abbiano dovuto soffrire per potersi gustare questo vero e proprio regalo. Già durante la fila interminabile per accedere al secondo checkpoint cominciava dapprima a gocciolare, per poi piovere decisamente e chiudere con vento a mille e goccioloni stile grandinata. L’area quasi completamente all’aperto vedeva gente disperatamente abbarbicata sotto ombrelloni delle zone ristorante e lato coperto, schiacciata come sardine.

Risultato: tutti zuppi, ma entusiasmo intatto. Nel frattempo, con lieve e comprensibile ritardo sulla scaletta, attaccano a suonare i . appare in gran forma e il concerto è notevole viste anche le condizioni climatiche. Peccato che sia limitato a tre quarti d’ora e che venga a mancare un inno rock come Heaven’s a Lie. i ragazzi ci rimandano ad appuntamenti successivi in cui magari potremmo concentrarci maggiormente su di loro. Un’opinione personale: il cantato di Andrea Ferro appesantisce la band, che dovrebbe incentrarsi su Cristina e basta. So che loro non accettano compromessi, ma questa sarebbe la via per arrivare al gotha del metal mondiale. Non sparatemi: è solo un’opinione personale.

Dopo consistente pausa, sempre nel terrore che riprenda a piovere, arrivano i . Che dire, il mio giudizio è sicuramente condizionato dal fatto che praticano un genere che non apprezzo molto, il cosiddetto alternative metal che vuol dire tutto e niente ma è comunque sinonimo di stile originale, ma sul palco sono delle belve vere. Chino Moreno in scena ci è nato e si vede, e ci fornisce un antipasto di quello che sta per venire, ovvero uno show teatrale che va al di là dela musica stessa.

Ci siamo. Scoccano le 21.30 circa e i System of a Down appaiono sul palco. Il ghigno del chitarrista Daron Malakian rischiara immediatamente una fiera ormai in preda alle tenebre e Serj Tankian fissa l’audience impazzita con suo sorriso sardonico. Via con Aerials, e già al quarto pezzo I-E-A-I-A-I-O è delirio puro.

I SOAD suonano un genere completamente personale che risente pesantemente delle loro origini armene. Un mix geniale che definirei East Armenian Folk Metal (sempre meglio del solito “alternative metal” propinatoci da wiki e affini). Soldier Side introduce il rock anthem che impose i nostri all’attenzione generale, B.Y.O.B.

Per tutto il tempo il trio frontale alterna parti musicali e sceneggiate da commedia tragicomica e il pubblico va letteralmente in sollucchero. Particolarmente esaltanti in tutto ciò gli innumerevoli giri su se stesso che si concede Malakian mentre suona. Ma come fa a non cadere stordito ogni volta? Un fenomeno vero!

Alla fine i System of a Down suonano un’ora e mezza circa senza mai fermarsi e dando tutto. Serj si prende una piccolissima pausa solo per ringraziare tutta la crew e sottolineare che quella di Milano sarà l’ultima di 15 date partite da Los Angeles, come a voler confermare l’importanza che per i nostri eroi riveste questo concerto davanti a un pubblico adorante.

Si arriva al gran finale che non possiamo definire bis (la band non ha mai lasciato il palco veramente). Toxicity è un must che dal vivo esalta al massimo grado e la chiosa di Sugar manda a casa un’audience che porterà con sé un ricordo indelebile e pazienza se il diluvio lo ha un po’ rovinato… ne valeva la pena!

Fiera Rho 27/7/2013

1. Aerials
2. Suite-Pee
3. Prison Song
4. I-E-A-I-A-I-O
5. Soldier Side
6. B.Y.O.B.
7. Deer Dance
8. Radio/Video
9. Hypnotize
10. Needles
11. DDevil
12. Lost in Hollywood
13. X
14. Suggestions
15. Psycho
16. Chop Suey
17. Lonely Day
18. Question
19. A.D.D.
20. Spiders
21. Cigaro
22. Toxicity
23. Sugar

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