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John Legend in concerto a Milano: recensione, scaletta e gallery

, per gli amici (concedetemelo!) Giovanni Leggenda, è indubbiamente uno dei crooner R&B più talentuosi degli ultimi anni: dopo il magnifico debutto di Get Lifted, la sua carriera è stata un crescendo di collaborazioni prestigiose e grandi successi, da Green Light a Everybody Knows passando per la partecipazione alla colonna sonora di Django Unchained di Quentin Tarantino. Questa sera, il pupillo di Kanye West ha incantato l’Ippodromo del Galoppo a Milano con la prima tappa italiana del suo ultimo tour: c’eravamo anche noi di Radio Musik, ecco come è andata.

L’artista sale sul palco puntualissimo, dopo il breve opening dell’ex X Factor Jury Magliolo, intonando lo splendido singolo d’esordio Used to Love you: nella prima parte del set sono concentrati i pezzi più funky e sexy del suo repertorio, come Made to Love, Best you ever had, Who did that to you e Alright. L’atmosfera cambia con le dolci ballate Dancing in the dark e Dance the Pain Away (quest’ultima in versione acustica, senza il remix di Benny Benassi) che ci permettono di sentire finalmente la sua pazzesca voce in tutta la sua potenza.

Dopo questa breve sessione “chillout”, il pubblico torna a muoversi con altri pezzi più movimentati come Get Lifted, Number One e Wake up everybody (cover di Harold Melvin & the Blue Notes) per poi scaldarsi definitivamente con una sensualissima Slow Dance, durante la quale Legend invita una fortunata fan a salire sul palco per ballare insieme a lui.

Il concerto procede senza mai una pausa o un momento di noia, l’artista si dimostra infatti non solo un cantante eccelso ma anche un ottimo entertainer: in un costante cambio di tono fra canzoni pop (Good Morning, Everybody Knows in versione voce e chitarra) e pezzi maggiormente soul (la fenomenale I can change, Save Room, I want you) arriviamo finalmente ad uno dei punti più alti dello show, quello in cui John Legend si avvicina al suo amato piano e ci delizia con le note di Bridge Over Troubled Water di Simon e Garfunkel e soprattutto con il suo prossimo singolo, All of me,  canzone d’amore fantastica che si preannuncia già come brano spezzacuori perfetto per il prossimo autunno.

La serata si conclude in bellezza con Who do you think we are, So High, il groove di Green Light e infine con il bis da pelle d’oca di Ordinary People e Stay with you, tutte cantate senza un minimo di sbavatura vocale.

John Legend ha offerto in sostanza uno spettacolo lungo, intenso e praticamente perfetto: insomma, il nostro amato John Stephens non avrebbe proprio potuto scegliersi un nome d’arte migliore!

Ecco a voi una ricca gallery del concerto!

Scaletta
01 Used to love you
02 Made to love
03 Best you ever had
04 Who did that to you
05 Alright/I’ve been watching you
06 Dancing in the dark
07 Dance the pain away
08 The beginning
09 Get lifted
10 Number One
11 Wake up everybody
12 Slow Dance
13 PDA (We just don’t care)
14 Save Room
15 Good morning
16 I can change
17 I want you (She’s so heavy)
18 Everybody knows
19 Bridge over troubled water
20 All of me
21 Who do you think we are
22 Fly High
23 Green Light

Bis
Ordinary People
Stay with you

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