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Green Day live a Milano: recensione e scaletta

Dopo lo show a sorpresa di mercoledì all’Ohibò, un piccolo club milanese, i Green Day si presentano davanti al pubblico che li attendeva da anni con il classico “Blitzkrieg bop” dei Ramones. “Hey, ho, let’s go” è l’urlo di battaglia, ed è subito bolgia.

Sarà solo una dele tante cover che il combo americano si concederà. Bellissimo il medley di classiconi “Shout” / “Satisfaction”/ “Hey Jude”, così come il rock anthem Highway to Hell degli AC/DC. Ma naturalmente il pubblico attende con ansia i pezzi storici della band.

Piacciono, e tanto, al di là dell’acustica non felice, “Longview e “King for a day”, ma dopo aver assistito a trovate sceniche di ogni genere, tra cannoni spara acqua, conigli giganti sul palco e chitarristi usciti dal pubblico, arriva il delirio.

La sequenza di bis è da infarto: American idiot-Jesus of Suburbia-Brutal love-Good riddance, quest’ultima in versione “intima”. E tutti a casa contenti.

Milano 24/5/2013

Blitzkrieg bop (Cover dei Ramones)
99 Revolutions
Know your enemy
Stay the night
Stop when the red lights flash
Letterbomb
Oh love
Holiday
Boulevard of broken dreams
Stray heart
Burnout
Geek stink breath
Only of you
F.O.D.
2000 light years away
Knowledge (cover Operation Ivy)
When I come around
Highway to hell (cover AC/DC)
St. Jimmy
Longview
Basket case
She
King for a day
Medley Shout / Satisfaction / Hey Jude (Tear for Fears/Rolling Stones/Beatles)
X-Kid
Minority

Bis

American idiot
Jesus of Suburbia
Brutal love

Good riddance (Time of your life)

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About Luca Landoni

Giornalista pubblicista iscritto all’ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish.

Contatto diretto: blog@gamefox.it