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Bruce Springsteen live a Napoli: recensione e scaletta

La parte italiana del Wrecking Ball tour 2013 di Bruce Springsteen è partita ieri da Piazza del Plebiscito a Napoli. Un evento attesissimo da tutti i fan del Boss, che sarà seguito dai live all’Euganeo di Padova il 31, di Milano-Stadio Meazza il 3 giugno, per finire con l’Ippodromo delle Capannelle di Roma l’11 luglio.

Si è fatto un gran parlare delle origini partenopee del Boss (chi lo sapeva?) e infatti lui parte gridando di essere un uomo del sud, dato che la madre Adele Zirilli è di Vico Equense. E questo fornisce anche la scusa per partire in modo simpaticamente ruffiano con O Sole Mio, cantata in coro dalla folla. Ventimila i presenti in una piazza recintata in qualche modo. ma chissà quanti hanno trovato sistemi di fortuna (e gratuiti) per godersi il concerto in altri modi…

E dopo l’intro, la E Street Band attacca a macinare la sua musica con l’ausilio di svariati coristi, violino e fiati aggiunti. Si Parte con Long Walk Home, seguita da My Love will not let you down, Out in the street e una Hungry heart accolta dall’entusiasmo generale. We take care of our own introduce la title track dell’ultimo album, molto apprezzata, e dà il “la” a una sequenza da brivido che culmina in una The River più emozionante che mai.

Ma subito prima c’è spazio per un imprevisto. Uno dei classici della prima fase della carriera del Boss, Rosalita, viene improvvisata su richiesta di uno spettatore per la moglie Rosy, con tanto di dedica personalizzata per un brano mai eseguito prima nel bel mezzo dello show, come dichiara lo stesso Springsteen.

La pioggia battente non disturba affatto il concerto e tantomeno smorza l’entusiasmo di un pubblico che va letteralmente in visibilio quando è il momento di Badlands, dopo la sequenza curiosamente profetica e spiritosa Waitin’ on a Sunny Day-Who’ll Stop the Rain?, cover quest’ultima dei Creedence Clearwater Revival.

Arrivano i bis. La bellissima e intimista My Hometown, dedicata “agli amici di Vico Equense, la mia città” precede una nuova sequenza da brivido: Born in the Usa, Born to Run, Dancing in the dark, Tenth avenue freeze-out. Tutti contenti, tutti distrutti dalla fatica e dalla gioia contagiosa di esserci.

Ma non è finita. C’è ancora spazio per una scatenata Twist and shout e per la chiusura imperiale con Thunder Road in versione acustica. E con questo appuntamento a Padova, per una nuova scaletta, come sempre.

23/5/2013

O Sole Mio
Long Walk Home
My Love Will Not Let You Down
Out in the Street
Hungry Heart
We Take Care of Our Own
Wrecking Ball
Death to My Hometown
Spirit in the Night
Rosalita (Come Out Tonight)
The River
Prove It All Night
Radio Nowhere
The Promised Land
Pay Me My Money Down
Shackled and Drawn
Waitin’ on a Sunny Day
Who’ll Stop the Rain? (cover dei Creedence)
The Rising
Badlands
Land of Hope and Dreams

My Hometown
Born in the U.S.A.
Born to Run
Dancing in the Dark
Tenth Avenue Freeze-Out
Twist and Shout
Thunder Road

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