Advertisements
Advertisements

Lo Zoo di 105, la bestemmia non censurata e il ricordo dell’arresto di Dj Giuseppe

STAMPA E ZOO DI 105

 

C’era già parecchia carne al fuoco ieri, 20 ottobre 2017, per quanto riguarda lo Zoo di 105. Era il compleanno di Marco Mazzoli, ed era sbarcato a Milano l’ascoltatore Manlio Cassarà, il quale durante i fatti stava facendo una  diretta Facebook dalla sede dell’emittente invece che dall’apprezzatissimo internet point dal quale trasmette abitualmente nel capoluogo siciliano.

Succede però che nell’ultima parte della puntata, viene mandato in onda il blocco “Wenderland“; blocco nel quale Wender sta ultimamente perseguitando le proprie vittime eseguendo That’s Amore di Dean Martin in una versione rivisitata e colorita.  Qual è l’epilogo quotidiano del Wenderland? Chiamare un simpatico camionista veneto regolarmente sbronzo e sovente in preda a sostanze varie, che utilizza il turpiloquio per intercalare, tanto da essere soprannominato “Bestemmia Man”.. Come già capitato in passato, c’è stato da parte del tecnico un calo di attezione nel montaggio della scenetta.

A parziale giustificazione possiamo dire che il protagonista dello scherzo telefonico, era assonnato e probabilmente brillo. Quindi invece di urlare ed inveire come fa di solito, ha biascicato qualcosa – che ovviamente non riporteremo – di tragicamente comprensibile, se ascoltato però con una concentrazione maniacale o in podcast. In studio nascono momenti di perplessità e indecisione.. Mazzoli si innervosisce e Wender abbozza una giustificazione personale che probabilmente in Mazzoli  alimenta l’agitazione invece di stemperarla, a causa della frase “Può capitare, è il nostro lavoro”.

Alla fine, Pippo Palmieri dalla regia salva la situazione cambiando scenetta e la puntata va in porto nonostante l’inconveniente. Ma va in onda il programma successivo, “Music and Cars”, di Fabiola e DJ Giuseppe. Quest’ultimo apre con un pizzico di irritazione: “Oggi inizia male. Non vorrei parlare male dei miei colleghi, ma quando l’ignoranza sovrasta le cose che dovrebbero essere simpatiche, bisogna che la direzione faccia qualcosa. Io non ne posso più di sentir gente che bestemmia alla radio. I miei colleghi diranno che sono un infame, e mi manderanno a quel paese, ma bestemmiare è da imbecilli e da co*ioni”.

Nel giro di poco, la pagina dello Zoo  posta la replica, che non si fa attendere

Precisando che il bestemmiatore non è un ascoltatore, ma il camionista di cui sopra –  quando citiamo la professione lo facciamo per dargli una connotazione non per identificare la categoria – che è assolutamente ignaro del contesto nel quale si trova, il riferimento all’arresto per possesso di un tesserino della polizia falso riguarda quanto accadde circa 2 anni e mezzo fa.  Pochi giorni dopo, al Corriere della Sera,  lo speaker fornì la propria versione spiegando il suo comportamento.

Su Facebook, sulla pagina dello Zoo, c’è chi accusa di aver “sputato nel piatto”. Il riferimento è al fatto che Dj Giuseppe nel settembre del 2005 lasciò clamorosamente Radio Deejay ed il Deejay Time approdando per qualche mese, ipotizziamo per invertire le posizioni nella graduatoria degli ascolti, proprio allo Zoo. Il tutto, con tanto di “matrimonio”. fra l’ex di Deejay e Mazzoli. Poi, in primavera Luciano “Jonathan” Fronti, passò a Tutto Esaurito.

E’ singolare come nei commenti al post sopra riportato, vi siano “fazioni” di ascoltatori che fanno a gara a quale delle parti superi l’altra in un‘ipotetica gara di eccessi. 

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

Advertisements

Commenti Facebook

commenti

About Stefano beccacece

Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta – ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 – ora fa prevalentemente il blogger con l’aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione “Radio News”.