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Ti fa stare bene/Prisoner 709: video, testo e significato del nuovo singolo di Caparezza

Qual è il significato del testo di , singolo di che anticipa il nuovo album Prisoner 709, in rotazione in tutte le radio da metà settembre 2017?

Per spiegare questo testo bisogna partire da lontano, e capire anche il momento che sta vivendo il suo autore. Iniziamo col titolo dell’album che fa riferimento a un esperimento condotto a Stanford, in cui alcuni studenti furono chiamati ad interpretare per qualche giorno il ruolo di prigionieri e guardia di un carcere. La natura umana ne uscì fuori in tutta la sua virulenza, finché il test non dovette essere sospeso dopo solo qualche giorni per la violenza dei “carcerieri” e la passiva accettazione di chi doveva subire le sue angherie.

Da questo concetto è partito un intero album giocato sul concetto di contrapposizione, due poli che troveranno in un altro brano del disco, Confusianesimo, il suo apice in una lotta senza quartiere tra ragione e religione. Ma torniamo a noi. Il secondo punto che dobbiamo tenere ben presente è il difficile momento fisico della vita di Caparezza, cui nel 2015 è stato diagnosticato un acufene – disturbo all’udito che consiste nel sentire un fischio continuato – apparentemente inguaribile. Questo aspetto ha contribuito non poco al momento di pausa dell’artista e alla sua visione successiva della vita.

Veniamo ora al nostro brano. Anche qui esiste la contrapposizione tra i due poli, rappresentati dagli occhi del bambino e quelli dell’adulto; è dunque il bambino che parla in prima persona. E questo dualismo ne rispecchia un altro, ad esso collegato: il distacco tra fatto ed opinione. Caparezza sente infatti il dilagare dell’opinione incontrollata (chiaramente qui si fa riferimento ovviamente anche ai social) contrapposta alla visione del bambino concreta: che guarda a ciò che è con sguardo magari ingenuo ma non raggirabile.

Il bambino è quello che sceglie “un coro come Mariele Ventre (la storica direttrice dello Zecchino d’Oro, qui simbolo di purezza, NdR) che lo faccia star bene sempre”; l’adulto è quello che “che il brutto male nasce spontaneo da un conflitto irrisolto” e non da fatti concreti come l’uranio impoverito. Ed è anche il fricchettone con i piedi scalzi che accetta l’opinione comune invece che esercitare il suo spirito critico e così “diventa fervente nazi”.

Aria fresca, questo è ciò che serve. Ecco testo e video ufficiale di Ti fa stare bene seguito dal video di Prisoner 709.

Ti fa stare bene-  TESTO – Caparezza

Ehi! Ho bisogno almeno di un motivo che mi faccia stare bene

Sono stufo dei drammi in tele, delle lamentele, delle star in depre

Del nero lutto di chi non ha niente a parte avere tutto

Delle sere chiuso per la serie culto, della serie: “Chiudo e siamo assieme, punto”

Soffiano venti caldi, siamo rimasti in venti calmi

E sono tempi pazzi, fricchettoni con i piedi scalzi che diventano ferventi Nazi

Fanno i G8 nei bar, col biscotto e il Cherry Muffin

Sono esilaranti nel ruolo di piedipiatti, Eddie Murphy

Scusa non dormo sulla mia Glock 17 sognando corpi che avvolgo come uno stock di cassette

Ora che mi fido di te come di chi fa autostop in manette

Scelgo un coro come Mariele Ventre che mi faccia star bene sempre!

Con le mani sporche fai le macchie nere

Vola sulle scope come fan le streghe

Devi fare ciò che ti fa stare

Devi fare ciò che ti fa stare bene

Soffia nelle bolle con le guance piene

E disegna smorfie sulle facce serie

Devi fare ciò che ti fa stare

Devi fare ciò che ti fa stare bene

Ehi! Ho bisogno almeno di un motivo che mi tiri su il morale

Prima che la rabbia mi strozzi mentre premo sul collare

Pare che il brutto male nasca spontaneo da un conflitto irrisolto

Vadano a dirlo a chi ha raccolto l’uranio dal conflitto in Kosovo

Chi se ne sbatte

Di diete famose, di strisce nel cielo e di banche

Non vedo più ombre se accendo il mio cero al debunker

Non faccio come il tuo capo coperto di bende come Tutankhamon

Non vivo la crisi di mezz’età dove dimezza va tutto attaccato

Voglio essere superato come una Bianchina dalla super auto

Come la cantina dal tuo super attico, come la mia rima quando fugge l’attimo

Sono tutti in gara e rallento fino a stare fuori dal tempo

Superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene

Con le mani sporche fai le macchie nere

Vola sulle scope come fan le streghe

Devi fare ciò che ti fa stare

Devi fare ciò che ti fa stare bene

Soffia nelle bolle con le guance piene

E disegna smorfie sulle facce serie

Devi fare ciò che ti fa stare

Devi fare ciò che ti fa stare bene

Vuoi sta-re be-ne? Sta-re be-ne

 

Risparmiare metà della fatica?

Cancellare metà della rubrica?

Respirare soltanto aria pulita?

Camminare verso la via d’uscita?

Mi farà stare bene!

Devi fare ciò che ti fa stare bene

Devi fare ciò che ti fa stare

Ciò che ti fa stare bene

Mi farà stare bene

Canto di draghi, di saldi, di fughe più che di cliché

Snobbo le firme perché faccio musica non defilè

Sono l’evaso dal ruolo ingabbiato di artista engagè

Questa canzone è un po’ troppo da radio sticazzi finchè

Mi farà stare bene

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About Luca Landoni

Giornalista pubblicista iscritto all’ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish.

Contatto diretto: blog@gamefox.it