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SCALETTA Zucchero all’Arena di Verona: recensione del concerto del 20 settembre

Ieri è andato in scena il primo concerto di  all’Arena di Verona, per la nuova residency scattata ieri mercoledì 20 settembre e che andrà avanti fino al 25-9-2017 per la durata di sei live complessivi. Un evento come sempre introdotto dalla poesia di cui Zucchero è coautore con Leo Ferré e Gino Belli, dal titolo La solitudine.

Il primo set dedicato all’ultimo album Black Cat, ha poi contenuto una decina di brani escludendo però La tortura della luna, mentre il secondo atto ai pezzi classici del tour ha aggiunto Never is a moment ed è stata anche aggiunta la bellissima Dune Mosse.

Nessuna sorpresa nel terzo atto mentre i bis di chiusura sono stati sostanzialmente stravolti con l’inclusione al fianco di A Wonderful World dell’intro Wonderful Life, vecchia hit firmata da Black (e comunque già più volte incusa in setlist da Zucchero). Finale di prammatica con I Creedence di Long as I Can See the Light.

Scaletta Zucchero Arena di Verona 20-9-2017

Al link sopra l’archivio storico delle scalette dei concerti di Zucchero

Partigiano reggiano
13 buone ragioni
Ti voglio sposare
Ci si arrende
Ten More Days
Hey Lord
L’anno dell’amore
Voci
Fatti di sogni
Terra incognita
Vedo nero
Baila (Sexy Thing)
Il mare impetuoso al tramonto salì sulla Luna e dietro una tendina di stelle…
Never is a moment
Iruben Me
Il volo
Bacco perbacco
L’urlo
Chocabeck
Un soffio caldo
Il suono della domenica
Dune mosse
Miserere
Freedom Jazz Dance
Wake Me Up
Overdose (d’amore)
Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica
Diamante
X colpa di chi?
Diavolo in me

BIS

Wonderful Life
A Wonderful World
Long as I Can See the Light

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About Luca Landoni

Giornalista pubblicista iscritto all’ODG Lombardia. Amante in particolare di gothic/dark e progressive rock. Ha lasciato il cuore nei Marillion epoca Fish.

Contatto diretto: blog@gamefox.it