La redazione è in sciopero, e su Radio Sportiva le emozioni non si raccontano più

 

Col sostegno dellìAssociazione Stampa Toscana e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, la redazione di Radio Sportiva, emittente che secondo gli ultimi dati forniti da Radio Monitor di Eurisko sfiora a meno di 7 anni dalla sua nascita il milione di ascoltatori giornalieri, è in sciopero da lunedì. Lo sciopero è stato reso noto attraverso questo comunicato. 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è daricercarsi l’allontanamento/licenziamento di Dario Ronzulli, come tutti i redattori assai competente in svariati ambiti sportivi, fra i quali spiccano basket e calcio. Ronzulli aveva salutato l’emittente con questo post sul suo blog.

Tutto è partito – o meglio – stato reso pubblico – ad ottobre 2016: in particolare, gli ascoltatori venivano informati delle condizioni lamentate dalla redazione con un comunicato nel quale si evidenziavano la mancata regolarizzazione dei contratti, ritardi nei pagamenti, oltre alla riduzione del corpo redazionale senza nuovi innesti con conseguente aumento del carico di lavoro per i giornalisti.

A seguito di tale comunicato Ronzulli – che presso Sportiva era anche social media manager, è stato rimosso dall’amministrazione dei profili social dell’emittente. Anzi,  l’azienda – Sportiva fa capo come altre radio storiche quali Radio Blu alla società Media Hit di Loriano Bessi – rispondeva alle rimostranze del comitato di redazione, sostenuto dai due sindacati di categoria, in questi termini:

 

“Con la presente, in qualità di Direttore Responsabile di Radio Sportiva, DIFFIDA ogni collaboratore giornalista, e/o speaker ad utilizzare i mezzi radiofonici e infornatici (sito aziendale e pagine social) per inoltrare comunicati personali e /o da fantomatici comitati di redazione. Ogni utilizzo di detti mezzi, di proprietà dell’editore, sarà perseguito a termini di legge.
Doady Giugliano”

L’AST  replicava: “L’Associazione Stampa Toscana, d’intesa con la Fnsi, denuncia l’atteggiamento dell’editore. Se il Comitato di redazione è fantomatico, lo è solo perché l’azienda, da anni, non applica il contratto di lavoro in violazione di tutte le norme di legge e di contratto”.

Lo sciopero è dovuto alla mancata regolarizzazione dei rapporti di lavoro anche dopo le irregolarità rilevate in seguito  all’ispezione dell’Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani). Da una parte abbiamo AST e FNSI che sottolineano come i giornalisti portino avanti trasmissioni dalle 8:00 alle 24:00 con due turni da 8 ore, e ciò dev’essere inteso come lavoro a tempo pieno che va regolato dalle leggi e dal contratto di categoria; dall’altra  c’è invece l’editore che ritiene che tra lui e la redazione ci sia un “rapporto di collaborazione regolato da norme precise”.

Al momento, la Radio Sportiva che conosciamo non esiste: se inizialmente, da lunedì, c’è stata una parvenza di normalità, con in studio l’ex direttore – ora coordinatore della redazione – Cristiano Puccetti, affiancato da qualche opinionista abituale di Sportiva, ora è tutto un rincorrersi di doppi, tripli e quadrupli concentrati, roba da far invidia a un frullatore. Vi è la novità della rassegna stampa della “redazione milanese” di Sportiva; una rassegna stampa condotta dal noto giornalista e speaker radiofonico Emilio Bianchi di Radio Reporter, anch’essa in orbita Media Hit.

Nel frattempo, la Radio Sportiva vera non ha raccontato il pareggio fra Lazio e Milan, l’impresa tentata dal Napoli al Bernabeu, oltre a qualcosa che potrebbe avere anche un valore storico: la disfatta del Barcellona a Parigi, che potrebbe aver significato la fine del ciclo targato MSN. Se  non è un’emozione da raccontare quella…

La domanda da porsi è: che convenienza può trarre l’azienda dal mancato apporto dei suoi collaboratori? Nei giorni dell’apparente normalità, durante i “Microfoni Aperti”, qualche ascoltatore ha avuto l’ardire di esprimere ciò che pensano molti: senza il reintegro di Ronzulli, con una redazione nuovamente operativa al 100%, il milione di ascoltatori al giorno rischia di evaporare  in un batter d’occhio.

SPORTIVA RIPRENDE LE TRASMISSIONI

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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About Stefano beccacece
Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".
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