Cruciani contro Scanzi: “Sei un deficiente”

SOLIDARIETA’ A CRUCIANI: LUCA BIZZARRI CENSURATO

 

Potrebbe profilarsi uno scontro epico – entrambi i protagonisti sono molto abili nell’eloquio -tra Giuseppe Cruciani ed Andrea Scanzi. Il conduttore de La Zanzara era atteso – al rientro in onda dopo Pasqua –  per dar seguito ai commenti sullo scalpore nato dall’aggressione da lui subita venerdì sera ad opera di 7 esponenti del Fronte Animalista..

In avvio di puntata, il “Crux” ha regalato un paio di perle: dopo essere andato controcorrente rispetto al “buonismo” sul salvataggio degli agnelli, ed averne anzi promosso il consumo telefonicamente al TG4, ha affermato: “Non ho mangiato l’agnello perché non mi andava. Lo mangio una o due volte l’anno e non a Pasqua. Ho mangiato invece tanto coniglio“. E qui – aggiungiamo – torna alla mente la foto di qualche mese fa che tanto scandalo fece.

L’altra “bottarella” d’inizio puntata è stata riservata ai manifestanti: “Saranno animalisti ma non naturalisti. Hanno lasciato sul selciato i fumogeni e lo striscione, che ora noi abbiamo appeso qui. Ringrazio chi mi ha scritto ed i Cacciatori Italiani che vorrebbero farmi presidente ad honorem”.

Non poteva però mancare l’affondo nei confronti di coloro che – più che prendere le distanze da una protesta probabilmente giusta ma sfociata in una forma di mai accettabile violenza – hanno ironizzato su atteggiamenti del conduttore giudicati  troppo rinunciatari, come se dovesse fare il Rambo ed andare a picchiare uno a uno i contestatori.

L’obbiettivo di Cruciani – tra coloro che a suo dire lo volevano “pugile” è stato Andrea Scanzi del Fatto Quotidiano per l’articolo “E Cruciani si sorprende pure“: “Non sai un ca..o e parli. Non mi frega nulla delle sue considerazioni sulla radio, non stabilisce lui se sono stanco o non sono stanco ma gli ascolti. Non mi interessa neppure citarlo, ed è meglio se lasciamo perdere se no mi escono brutte parole. La violenza viene commentata solo quando riguarda gli amici, e non quando riguarda gli altri”.

Dopo aver mandato in onda la parodia del mondo vegano ispirata a Full Metal Jacket, Cruciani ha continuato: “Che dicono i pacifisti alla Scanzi? – leggendo un passo del sopracitato articolo – adesso la moralità si dimostra dal racconto di come muore una capretta? E’ un deficiente come tutti quelli che non capiscono la differenza tra le idee e la violenza. Di quelli come lui non vorrei proprio parlare, è proprio un deficiente”.

Inoltre, durante l’intervento telefonico di un allevatore di pecore: “Questa è gente vera, non come questi cazzoni, non come Scanzi. Anzi, toglietemi questo nome dalla testa, riprendetemi ogni volta che lo nomino“.

Un eventuale scontro social-dialettico tra i due sarebbe memorabile, anche perché Scanzi – che a livello di ironia è secondo a pochi e forse anche Cruciani un minimo lo soffre – ha risposto così via Twitter: “Mi dicono che l’impavido dj col crine diversamente lavato l’abbia presa bene. Daje”.

La puntata non poteva non chiudersi con la telefonata dell’esponente del Partito Animalista Enrico Rizzi,  che per l’8 aprile ha annunciato una nuova manifestazione sotto la radio con tanto di “avviso”: “O la smetti o rischi di finire steso lungo”.

Certamente lo speaker di Radio 24 provoca, fa cose che in pochissimi farebbero e che il buon senso sconsiglierebbe, ma fa cose che – pur essendo politicamente scorrette – sono, per lo meno in questo caso, lecite, al contrario della violenza perpetrata da chi per giunta amando gli animali dovrebbe essere il primo a rifiutare e non ammettere quasiasi forma di aggressione.

 

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

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About Stefano beccacece
Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta - ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 - ora fa prevalentemente il blogger con l'aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione "Radio News".
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