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I Baustelle in concerto al Teatro degli Arcimboldi: recensione e scaletta

Una serata magica, di quelle che ti lasciano senza fiato e ti fanno buttare alle spalle le preoccupazioni di ogni giorno: così potrei definire, in poche parole, il concerto che i hanno tenuto poche ore fa al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Riuscire a creare un’atmosfera come quella di stasera è veramente un’impresa da pochi, ma il trio senese in questo senso ha fatto assolutamente centro; noi di Radio Musik, in effetti, vi avevamo già parlato del Fantasma Tour, ma vivere l’esperienza in prima persona, ovviamente, è tutta un’altra cosa.

Partiamo dal giudizio sulla location: il Teatro degli Arcimboldi è stata una scelta sicuramente azzeccata, sia dal punto di vista dell’impatto visivo (elegante e dunque coerente con lo stile del gruppo), sia dal punto di vista dell’acustica, veramente eccellente. Per quanto riguarda invece il giudizio tecnico generale, posso dirvi che esso è assolutamente positivo: non soltanto ci siamo trovati di fronte a un Francesco Bianconi e una Rachele Bastreghi di gran lunga più intonati rispetto al passato, ma anche ad una serie di musicisti (l’Ensemble Symphony Orchestra e Enrico Gabrielli in primis) che hanno impreziosito ulteriormente la qualità, già molto alta, dei pezzi dei Baustelle.

Il concerto ha seguito fedelmente la scaletta proposta nelle altre tappe del tour, senza mai interrompersi, in un flusso sonoro che ha letteralmente stregato il nutrito pubblico in sala, in religioso silenzio: personalmente, ho adorato pezzi come Nessuno, Diorama e Il futuro, che a mio parere sono i tre veri gioielli dell’album “”, ma sono rimasto piacevolmente stupito anche dalle impressioni che ho ricevuto ascoltando “L’estinzione della razza umana“, canzone che con l’accompagnamento fisico dell’orchestra (e con quello delle luci, sapientemente calibrate) ha avuto un sapore totalmente diverso. Ad essere sincero, i momenti che potrei definire emozionanti sono stati praticamente tutti, proprio perchè ho vissuto questo concerto come un continuum (non credo sia casuale, visto che nella setlist viene presentato “Fantasma” nella sua interezza).

Ottimi anche i pezzi appartenenti al passato dei Baustelle, (sempre in linea con il tema della morte) proposti nella sezione finale del concerto: ecco dunque arrivare L’aeroplano, Corvo Joe e Alfredo, tutti rivisitati in una chiave maggiormente  acustica. Conclude la serata il bis de La guerra è finita e Andarsene così, che si sono meritati una standing ovation da parte del pubblico in sala.

In breve, posso dire di essere uscito dal teatro con un sorriso sulle labbra, intravisto anche nelle altre persone che mi stavano intorno: la seconda tappa dei Baustelle agli Arcimboldi è stato un ennesimo trionfo e la conferma definitiva che il gruppo sta riuscendo, con la profondità e la dolcezza delle sue canzoni, a conquistare una fetta di pubblico sempre più ampia. Se proprio dovessi trovare un pelo nell’uovo potrei dire che il gruppo di Bianconi non interagisce particolarmente con il suo pubblico: il frontman si è infatti limitato a dire le seguenti frasi:

ora finisce la parte ansiogena del concerto, e inizia quella un po’ più campagnola.

oltre alla simpatica uscita

scusate la volgarità del bere una bottiglietta d’acqua di plastica sul palco in teatro

Ma, alla fin fine, credo che questo poco importi. Fintanto che i Baustelle manterranno intatto il loro quid musicale, avranno tutto il diritto di fare gli “snob” della scena italiana, almeno per come la penso io. Dopo tutto, è la musica che conta, giusto?

 

Qui di seguito vi proponiamo la setlist completa del concerto; per quanto riguarda le foto, pubblicheremo a brevissimo una ricca gallery!

Fantasma (Titoli di coda)
Il futuro
Nessuno
Il finale
Radioattività
Diorama
L’orizzonte degli eventi
Cristina
Contà l’inverni
Monumentale
La Morte
La Natura
Maya
L’aeroplano
Col Tempo (cover di Leo Ferré)
Corvo Joe
Alfredo
L’estinzione della razza umana
Fantasma (titoli di coda)
Charlie fa surf
La guerra è finita
Andarsene così

 

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