Advertisements
Advertisements

Zoo di 105-Rossella Brescia: il web ci mette il carico da 90: “Satira squalificante”

Dal punto di vista giuridico i conduttori de Lo Zoo di 105 Mazzoli e Gibba se la  vedranno con Rossella Brescia. Chi scrive non ha le competenze legali per stabilire chi abbia ragione tra le due parti.

Forse non dovrei scrivere questo post in quanto ascoltatore dello Zoo e – da qualche mese – collaboratore molto esterno ed indiretto – ma forse questa  condizione mi consente di dire la mia avendo vissuto gli ultimi anni di Zoo scenetta per scenetta blocco per blocco puntata per puntata. Se mai avessi ascoltato il programma,forse anch’io metterei il carico da 90 – in qualità di blogger – su una trasmissione che si esprime in modo non convenzionale e che spesso sale alla ribalta per motivi non nobili.

E’ da premettere che ognuno ha un suo modo di concepire le cose ed ognuno ha diritto di esprimere le proprie idee quindi la critica è legittima,  La critica è legittima, dipingere le persone come mostri forse no. Non nel caso – almeno credo di Marco Mazzoli.

Il riferimento è a questo articolo, assolutamente legittimo ma in alcuni punti non condivisibile, soggettivamente parlando.

Se Marco Mazzoli e Gilberto Penza dovranno pagare per ciò che hanno detto l’8 ottobre 2012, sarà la legge a stabilirlo eventualmente. Detto questo non è giusto arbitrariamente attribuire tratti violenti alle persone per una battuta. 

Marco Mazzoli ha continuamente la tendenza a dichiarare pubbliamente l’amore per sua moglie: quanti speaker lo fanno?  Marco Mazzoli ha sempre dichiarato il proprio disprezzo per chi tocca le donne e i bambini: sembra una cosa sconntata,ma non lo è,ed in nessuna radio nazionale accade più volte durante l’anno.

In una scenetta dello Zoo – Il Vendicatore – i componenti hanno contattato un uomo,se così si può dire, che ha usato violenza contro la sua compagna,incinta.

Nell’articolo in questione ci si chiede cosa ci sia di intressante nello Zoo: almeno un blocco nuovo a settimana, per esempio. Un programma come lo Zoo richiede ore giornaliere di creatività  e di lavoro fatto e curato al dettaglio, Mazzoli viene spesso dileggiato per tutte le ore che passa in radio.

Qual’è la funzione sociale dello Zoo:  tutti i programmi hanno una funzione sociale? Una risposta potrebbe essere: quella di far divertire oltre un milione di persoine ogni quarto d’ora. Ma possiamo citare i “soliti” episodi dell’aiuto “fisico”  in Abruzzo nel 2009 dopo il terremoto; la linea aperta per l’emergenza in Sardegna post-alluvione,oltre alla vicenda della picola Arianna – 2007 -malata di cancro al cervello ed aiutata dallo Zoo  con raccolta di fondi e festa ad hoc con asta benefica annessa.

Indubbiamente Radio 105 si prende i suoi rischi a mandare in onda un programma del genere, ma la  onestà del Gruppo Finelco e della radio si evince dalle sospensioni che si sono susseguite negli anni: si tratta di periodi in cui l’emittente ha  meno appeal rischiando di perdere fatturato. Non nascondiamoci,un programma come lo Zoo – con tutta la sua libertà – genera proprio per questo – effetti positivi a livello commerciale.  Per quale motivo la radio dovrebbe “castrarsi”?

Il buon senso spesso invocato, consiglierebbe di non essere mossi da alcun pregiudizio; criticare si, demonizzare no Per altro recentemente c’è stata la battaglia con Andrea Dipré che ha etichettato sia la madre sia la moglie di Mazzoli, che non l’ha presa bene. Ma di questo non ne ha parlato,ovviamente, nessuno.

Non si è voluto – qui – spiegare niente a nessuno né rettificare qualcosa. Semplicemente da parte mia c’è stata la voglia di aggiunere annotazioni su caratteristiche dello Zoo di cui mai nessuno parla e che sovente non sono conosciute da chi ha letto solo l’ultima news e in qualche maniera denigra il lavoro di speaker che fanno si i pagliacci, ma in modo molto professionale.

Stefano Beccacece (On Twitter @Cecegol)

 

Advertisements

Commenti Facebook

commenti

About Stefano beccacece

Stefano Beccacece nasce nel 1985 a Torino. Sino a pochi anni fa poeta – ha pubblicato due raccolte tra il 2006 ed il 2010 – ora fa prevalentemente il blogger con l’aspirazione di divenire giornalista pubblicista. Dal 2012 scrive di calcio e mass media. Su Radiomusik potete leggerlo prevalentemente nella sezione “Radio News”.