10 anni fa gli MTV EMA a Roma: io c’ero, ecco come andò

Sembra incredibile ma sono già passati dieci anni dall’ultima edizione degli Mtv Europe Music Awards celebrata nel nostro paese: era infatti il 18 novembre 2004 quando l’evento per eccellenza della rete musicale sbarcò a Roma, portando con sé una ricchissima serie di prestigiosi artisti. Un compleanno particolarmente importante, soprattutto se consideriamo che viene celebrato pochi giorni dopo l’annuncio che gli EMA 2015 si svolgeranno per la terza volta nel nostro paese, precisamente al Forum di Assago. Ecco, io dieci anni fa ero un 16enne liceale che aveva avuto la fortuna di vincere i biglietti, trasformando in realtà quello che sembrava essere un sogno impossibile. Qui vi racconto tutte le emozioni di uno dei giorni più belli della mia vita.

Partito da Vicenza la mattina prestissimo, raggiunsi mia sorella (che amabilmente mi accompagnò) a Roma verso le dieci e mezza della mattina, per poi dirigermi verso l’ostello e prepararmi per la lunga giornata: dopo aver preso un colpo per aver incrociato Will I Am, Taboo e Apl.de.ap dei in centro, mi diressi verso il Colosseo, davanti al quale era stato montato un enorme palco che più tardi avrebbe ospitato (di fronte a 500.000 persone) i concerti di , degli Hoobastank e di .

Lo spettacolo sarebbe iniziato verso le 20 presso l’Ippodromo di Tor di Valle, per cui arrivò presto l’ora di tornare in hotel, darsi una lavata e partire alla volta dell’arena: arrivati in loco, c’era già un po’ di gente in fila a spingere (ma niente di tragico) che si fiondò per il lungo corridoio bianco non appena passati i controlli di sicurezza, con il sottoscritto in prima linea.

Arrivai a pochi metri dal palco principale, spostato di poco sul lato sinistro, non ci potevo credere, lo spettacolo stava per cominciare: nel corso delle due ore e mezza buone che seguirono mi ritrovai a seguire dal vivo le esibizioni di, fra gli altri, Eminem, , e , , Usher e Alicia Keys, oltre al nostrano , che chiuse lo show fra un milione di coriandoli sulle note di “Sere nere”. Roba da pelle d’oca.

Vi sembrerò stucchevole, o magari commerciale, ma partecipare in prima persona ad uno spettacolo che seguivo fin da bambino con i miei fratelli è stata un’emozione unica e irripetibile, che porterò sempre con me. Ho promesso a me stesso che l’anno prossimo a Milano (diventata la mia seconda casa) ripeterò l’esperienza, possibilmente in prima fila. E non ce ne sarà per nessuno.

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