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Lenny Kravitz live a Milano: recensione e scaletta del concerto

È andata in scena ieri sera, lunedì 10 novembre, al Mediolanum Forum di Milano l’unica data italiana del grande . Uno spettacolo incredibile quello che ha offerto il cantante newyorkese che sta portando in giro per l’Europa il suo ultimo album Strut con quello che è stato appunto chiamato Strut Tour. Poco meno di due ore di grande intensità in cui non sono mancate anche alcune delle sue più famose canzoni che hanno mandato in delirio i presenti.

La fantastica serata si apre con l’open act di Trombone Shorty, trombettista statunitense che ha scaldato il pubblico con un repertorio che ha spaziato dal jazz, al funk fino al rock e all’hip hop. Terminato il suo show, si spengono le luci sul palco dove nel frattempo si erano posizionati il chitarrista, il tastierista e una sezione ritmica composta da sole donne. Iniziano i primi suoni rock e fa il suo ingresso l’attesissimo Lenny Kravitz che apre il concerto con uno dei suoi ultimi singoli: si tratta di The Chamber, il brano che ha anticipato l’uscita di Strut, seguito a ruota da un altro dei brani presenti nel disco ovvero Dirty Where Boots.

Il terzo pezzo in scaletta è uno di quelli che la gente spera sempre di sentire ad un concerto di Kravitz, ed è forse il più famoso brano del suo ricco repertorio. La dimostrazione è che quando partono le prime note di American Woman, i fan saltano con le mani nei capelli cantando a squarcia gola dalla prima all’ultima parola. Il concerto prosegue e tra nuovi e vecchi pezzi si riconoscono brani come la title track dell’album Strut, New York City o Dig In. Quest’ultimo brano non fa in tempo a partire che Lenny Kravitz ferma tutto e si scusa con il pubblico per la su voce: “La mia voce non è al meglio ma non sono stato bene in questi giorni e, nonostante i miei manager non vorrebbero che vi dicessi questo, volevo scusarmi con tutti voi. Spero di poter tornare presto a Milano con la mia migliore voce” sono le parole pronunciate dall’artista che riprende con Dig In. A dire il vero non avevamo notato questa sua “mancanza” ma gradiamo comunque la sua sincerità.

Il pubblico continua a sostenere l’artista e poco importa del resto, sopratutto quando parte I Belong to You. Il cantante lascia la scena ai vari componenti della band che si esibiscono in incredibili assoli, prendendosi i giusti meriti e applausi dell’intera folla, mentre le donne presenti vanno su di giri quando Kravitz si toglie la maglia. Altri due pezzi e calano le luci sul palco ma lo show non è finito: il pubblico chiama a gran voce il bis e tutti tornano onstage per il gran finale con Are You Gonna Go My Way.

Lenny Kravitz saluta il pubblico milanese e quello italiano: l’unica data nel nostro paese si conclude con il desiderio di rivedere presto questo super artista sul palco di un qualche festival della prossima estate. Nel frattempo il suo tour invernale prosegue e chi se lo fosse perso e si sta mangiano le mani, può sempre rimediare con le date svizzere che andranno in scena il 16 novembre a Zurigo e il 25 a Ginevra.

 10-11-2014

The Chamber
Dirty Where Boots
American Woman
It Ain’t Over Till It’s Over
Strut
Dancin’ Til Dawn
Sister
Circus
New York City
Dig In
Always on the Run
I Belong to You
Let Love Rule
Fly Away

Are You Gonna Go My Way

 

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About Andrea Izzo
La musica reggae è la mia grande passione: adoro tutta la musica giamaicana dallo ska al new roots, passando per la vecchia dancehall. Frequentatore assiduo di concerti, ho girato l'Italia per ascoltare i grandi artisti che amo.