Advertisements
Advertisements

Hip Hop All Stars a Milano: recensione della serata

Martedì 18 marzo, al Superstudio Più di Milano, si è tenuto l’evento 2014 organizzato da Vodafone e Spotify e che ha portato sul palco, tutti insieme per la prima volta, i migliori artisti della scena hip hop italiana. Un live durato oltre quattro ore e che ha richiamato un gran numero di persone, visto l’ingresso rigorosamente gratuito.

Sul palco si sono alternati numerosi artisti, tutti accompagnati dalla basi Double S e Tayone. Ad aprire la serata ci sono stati Fritz Da Cat e Shablo con il loro dj set. Il pezzo forte è arrivato con l’ingresso sul palco dei più importanti artisti come Fabri Fibra, uno dei più acclamati dal pubblico. L’artista di Senigallia si è presentato sul palco con cappellino al rovescio e una felpa raffigurante la copertina della rivista Rolling Stone con la sua faccia in prima pagina. Tra le canzoni eseguiti ci sono state “A me di te” e l’immancabile “Applausi per Fibra”. Quest’ultimo brano viene annunciato da queste parole: “Cosa ballavate, cosa ascoltavate otto anni fa? Oh, io non capisco perchè la gente non si ricorda cosa ascoltava otto anni fa“.

La serata milanese porta sul palco anche Marracash che tra i pezzi eseguiti propone anche Didinò. Insieme a lui arrivano anche Deleterio, Achille Lauro e Clementino per celebrare la nascita della nuova etichetta “Peso”, così come riporta la felpa nera che indossa lo stesso Marracash. Non manca neanche Rocco Hunt che non può fare a meno di proporre la canzone Nu Journo Buono con la quale ha vinto a Sanremo. Il giovane cantante campano è accompagnato sul palco da Clementino, sicuramente uno dei più attivi della serata e che si è dilettato anche in un po’ di freestyle oltre a proporre brani come Fratello. A completare il quadro c’è anche Salmo che si esibisce in The Island e in Rob Zombie, quest’ultima con la partecipazione di Noyz Narcos.

Advertisements

Commenti Facebook

commenti

About Andrea Izzo
La musica reggae è la mia grande passione: adoro tutta la musica giamaicana dallo ska al new roots, passando per la vecchia dancehall. Frequentatore assiduo di concerti, ho girato l'Italia per ascoltare i grandi artisti che amo.